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I democratici chiedono subito l’assemblea comunale

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VIAREGGIO. Telefoni bollenti da due giorni nel Partito democratico viareggino. Ed i mal di pancia da “operazione Poletti” sono più forti di quelli causati dall’influenza. L’autocandidatura del...

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VIAREGGIO. Telefoni bollenti da due giorni nel Partito democratico viareggino. Ed i mal di pancia da “operazione Poletti” sono più forti di quelli causati dall’influenza. L’autocandidatura del presidente della Cna provinciale che viene dal Pd ma si presenta in corsa puntando all’appoggio della città e delle sue diverse anime, è stata vissuta come un’accelerazione del commissario Giuseppe Dati. Tanto che Andrea Palestini, presidente del consiglio provincia ed ex sindaco, manda un messaggio chiaro: «Per quanto autorevole sia, Dati non può comportarsi come un satrapo». Paragone che sul fronte della storia porta ai governatori della province persiane. Salvo nel corso dei secoli arrivare per estensione al significato proposto dalla Treccani: «Persona, investita di un certo potere, che ostenta e fa pesare la sua autorità, che esercita il suo ufficio con grande sussiego, dandosi un’importanza sproporzionata alla carica»,

Nel pomeriggio di ieri Giuseppe Dati ha incontrato Stefano Maestrelli, Fabrizio Manfredi, Giovanni Giannerini e nella serata di raccontava che l’esito non fosse stato quello che Dati si attendeva. Sul tavolo del commissario del Pd viareggino c’è la richiesta di un’assemblea comunale del partito, assemblea il cui ruolo - Dati l’ha messo in chiaro fin dal momento in cui ha accettato l’incarico di commissario assegnatogli dal segretario regionale Dario Parrini, ha un ruolo puramente consultivo fin tanto che il Pd resta commissariato.

Questa sera, intanto, Dati ha un primo incontro con i coordinatori dei forum messi in piedi da qualche mese, e con il gruppo di lavoro da lui messo in piedi. E si riparte da un concetto oggi chiaro: il candidato sindaco non sarà un esponente Pd seduto ai tavoli dei Forum, con buona pace di Andrea Strambi, ex assessore a sport e turismo, uomo Uisp e oggi di Fondazione Carnevale, che in molti dentro il partito di VIareggio pensano di lanciare come anti-Poletti. Anche perché il presidente della Cna provincia schiera già dietro di sè - così si dice in via Regia - il commissario Dati, il segretario del Pd regionale, Dario Parrini, ed il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, lanciato verso la Regione. Proprio Baccelli - Dati non lo nasconde - si è mosso, insieme ad altri esponenti del Partito democratico in provincia di Lucca, per saggiare un ritorno di disponibilità di Poletti che è stato il primo nominativo sul quale ha puntato Giuseppe Dati.

E proprio da qui, da questi colloqui avuto nello scorso fine settimana, ha annunciato di ripartire il candidato “civico” che guarda ad un centrosinistra che sia più di città che di partiti. Del quale, tra le macerie del Pd post caduta della Giunta Betti, già si dice che un primo obiettivo l’abbia raggiunto: coalizzare il partito viareggino, rimetterlo insieme nel rifiutare la sua candidatura.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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