Sicurezza
Gli studenti modello della sala di lettura
QUERCETA. “La Sala di Lettura di Querceta è un modello sperimentale di autogestione”. Il sindaco Ettore Neri definisce così l’aula studio che si trova in piazza Matteotti, frequentata ogni giorno da...
QUERCETA. “La Sala di Lettura di Querceta è un modello sperimentale di autogestione”. Il sindaco Ettore Neri definisce così l’aula studio che si trova in piazza Matteotti, frequentata ogni giorno da tanti studenti di Seravezza. E annuncia che l’amministrazione investirà una piccola somma di denaro per migliorarla. Di solito, per studiare, si va nelle biblioteche comunali. Ma a Seravezza – che non è senza una biblioteca – gli studenti soprattutto frequentano anche la Sala Lettura. Dove nessuno dipendente comunale sta lì a controllare, e lettori e studiosi fanno uso del proprio buon senso.
«La Sala di Lettura che abbiamo aperto nel 2011 nel Palazzo Civico di Querceta avrà, nelle prossime settimane, un intervento di miglioramento – spiega il Sindaco Ettore Neri. Con un piccolo investimento di circa 4mila euro miglioreremo il confort della sala realizzando un contro soffitto in cartongesso, un nuovo e migliore sistema di illuminazione e una nuova porta d'ingresso alla sala». Il primo cittadino di Seravezza ha creduto fin dall’inizio a questo progetto, che si è rivelato essere vincente: in tre anni non si sono mai verificati problemi, anche senza controlli, e i fruitori sono ogni giorno aumentati. Per questo il Sindaco ha deciso di “tutelarla e farla crescere. Qui ragazze e ragazzi – ha detto Neri - si ritrovano per studiare, non è presente personale di servizio e di controllo; la corretta gestione e funzionalità della Sala è affidata al senso civico degli utenti e alla loro capacità di relazionarsi e rispettarsi. L'accesso è libero durante tutto l'orario di apertura degli uffici pubblici erogati nel Palazzo Civico: anagrafe, esattoria comunale, polizia municipale, protezione civile, agenzia formativa dell'Unione dei Comuni. Quando, a suo tempo, proposi di destinare questa sala a luogo di lettura autogestito, tutti i miei collaboratori - ricorda Ettore Neri - pensarono che stessi scherzando o che fossi ammattito, ma poi tutti insieme abbiamo voluto fare questa scommessa contando sulla capacità dei nostri giovani di riconoscere facilmente il bene comune”. La Sala è stata arredata grazie al Circolo di Scacchi che la usa per due sere a settimana. Prossimamente l'ufficio cultura emanerà un nuovo bando, destinato alle associazioni del territorio che vogliano usare la sala nella fascia oraria serale.
Tbg
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