Sicurezza
Condannato a 7 anni lo stupratore seriale
Legava al letto le vittime, le violentava e poi le rapinava. L’uomo, che abita a Pietrasanta, era già stato condannato per gli stessi reati lo scorso anno
VIAREGGIO. Le picchiava, legava loro le mani, poi le violentava e prima di andarsene le rapinava di tutto ciò che potesse avere un valore. Loro erano prostitute, giovani, sudamericane senza permesso di soggiorno. Erano sole. Tre ragazze che “ricevevano” i propri clienti a Viareggio.
Nel marzo dello scorso anno hanno aperto la porta dei loro appartamenti anche a Viorel Stanciu, quarantenne rumeno. Sposato, con figli. Un lavoro e una casa a Pietrasanta. Per la procura e per il giudice per le udienze preliminari Giuseppe Pezzuti uno stupratore seriale, un rapinatore che sequestrava le sue vittime, le violentava e le derubava. Da condannare.
Come è accaduto ieri mattina in tribunale a Lucca nel corso dell’udienza di fronte a Pezzuti: sette anni e 4 mesi di carcere.
E non è la prima volta. Perché per Viorel Stanciu una condanna, per gli stessi reati, era già arrivata nel settembre del 2014.
Dopo la bellezza di 8 denunce per rapina e violenza sessuale, tutte con il medesimo modus operandi, da parte di altrettanti giovani prostitute a Viareggio e Lido di Camaiore, gli agenti del commissariato di Viareggio si erano messi sulle tracce dell’uomo grazie alla descrizione fornita dalle sue vittime. Erano riusciti a individuarlo e a inizio aprile dello scorso anno lo avevano atteso fuori dall’abitazione di una prostituta nella centralissima via San Francesco. Bloccato in strada era stato trovato in possesso di una valigia con dentro vestiti e biancheria della vittima, un computer portatile e 300 euro in contanti: il bottino dopo lo stupro. Quando gli agenti sono entrati in casa della donna, una trentenne ungherese, lei era sempre nel letto, nuda, legata. Il quarantenne rumeno, arrestato, era finito alla sbarra pochi mesi dopo e il giudice, in quella circostanza lo aveva condannato a sette anni e 6 mesi di carcere per quell’unico episodio. Ma le indagini nei suoi confronti sono continuate anche tramite intercettazioni telefoniche. E così sono stati contestati a Viorel Stanciu altri tre sequestri di persona con violenza sessuale e rapina rispetto ai quali è arrivata la seconda condanna.
Il rumeno, difeso dall’avvocato Stefano Gambini, farà ricorso in appello non appena arriveranno le motivazioni della sentenza. In aula si è difeso dalle accuse di stupro e sequestro di persona non contestando, invece, quelle per le rapine.
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