Il Tirreno

Versilia

Arresati gli ex gestori di “Ricomincio da tre” per tentata estorsione

Arresati gli ex gestori di “Ricomincio da tre” per tentata estorsione

In manette sono finiti i fratelli Francesco e Fabio Segreto Avrebbero chiesto 5mila euro al proprietario della pizzeria

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CAMAIORE. Sono i fratelli Francesco e Fabio Segreto, rispettivamente 34 e 31 anni, ex gestori del ristorante pizzeria “Ricomincio da tre” in zona Bocchette, all’inizio della via provinciale per Camaiore, i due arrestati per la tentata estorsione ai danni di un imprenditore lucchese di 47 anni, proprietario del fondo che ospita il locale.

Le manette sono scattate a seguito della denuncia ai carabinieri dell’imprenditore, titolare di diverse attività commerciali, nei confronti dei due fratelli di origini campane ma residenti a Viareggio, entrambi incensurati.

Il 47enne lucchese commerciante in caffè è subentrato nel ramo di aziende di alcune attività nella provincia. Tra queste il locale alle Bocchette dato appunto in gestione ai due fratelli campani da oltre un anno e mezzo. Stando a quanto denunciato dall’uomo i Segreto da diversi mesi non pagavano l'affitto. Non solo: avrebbero minacciato il proprietario che voleva tornare in possesso del locale. I fratelli Segreto gli hanno intimato di consegnare 5mila euro, altrimenti avrebbero danneggiato il locale, prima di consegnare le chiavi in quel caso sarebbe stato anche un danno materiale, oltre che economico. Vista la situazione quindi il commerciante si è rivolto ai carabinieri spiegando di essere vittima di una tentata estorsione.

I militari della stazione di Camaiore, unitamente ai colleghi di Viareggio hanno perciò in poco tempo escogitato un piano per poter arrestare gli autori dell'estorsione. Hanno fissato l'appuntamento per il pagamento della cifra chiesta dai due fratelli all’imprenditore nel piazzale del supermercato Conad a Massarosa , dove si è presentata la vittima dell'estorsione. Pe ri militari a quel punto è stato facile bloccare e arrestare i due fratelli che ora si trovano agli arresti domiciliari a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Lucca.

«Bisogna avere fiducia nelle forze dell'ordine - dicono i carabinieri - e il risultato ottenuto ne è la dimostrazione: si devono immediatamente denunciare situazioni come queste».

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