Il Tirreno

Versilia

Viareggio al voto, scende in campo il presidente di Cna Luca Poletti

Valentina Landucci
Viareggio al voto, scende in campo il presidente di Cna Luca Poletti

Quindici giorni per decidere se confermare la propria candidatura sulla quale c'è già il via libera del segretario Pd Giuseppe Dati

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Luca Poletti, presidente di Cna, offre la sua candidatura a sindaco alla città di Viareggio. Lo ha fatto in una conferenza stampa dove, più che giornalisti, erano presenti avversari, curiosi e anche qualche esponente del Pd pronto a far fuoco (amico) sul nome nuovo, per Viareggio si intende, nello scenario politico cittadino.

Poletti si presenta da solo ma con la benedizione del segretario versiliese (e commissario comunale) del Pd, Giuseppe Dati. E lo fa perché è in cerca di un consenso che vada oltre il Pd e coinvolga associazioni, movimenti, società civile. Nella convinzione, diffusa ma di rado condivisa pubblicamente, che il partito non sia in grado di esprimere da solo un candidato unitario e che comunque non riesca a recuperare quel consenso indispensabile per continuare a governare la città dopo essere uscito a pezzi – in senso proprio – dall’ultimo mandato amministrativo del sindaco piddino Leonardo Betti.

Che possa riuscire nell’impresa l’artigiano quarantaseienne di Stiava da qualche tempo a capo di Cna? La strada è in salita e la partita si gioca fondamentalmente su due tavoli. Il Pd da una parte, il resto del mondo dall’altra.

A Poletti, 46 anni, sposato con 2 figli, l’esperienza amministrativa non manca. Già a 24 anni era segretario del Pds, è stato candidato sindaco a Massarosa, consigliere comunale, assessore. Nel 2009 decide di prendersi una pausa, rinuncia all’incarico di vicesindaco in municipio a Massarosa che pure il sindaco appena eletto, Franco Mungi, gli aveva proposto. E fa carriera in Cna, continuando a lavorare nella sua ditta artigianale. E’ il Pd, con il commissario Giuseppe Dati, a bussare per primo alla sua porta ad ottobre. “Uno scambio di idee che Dati stava facendo con le varie categorie economiche in merito alla situazione di Viareggio – racconta Poletti - Durante quella discussione il commissario mi disse che secondo lui sarebbe stato utile per la città il coinvolgimento di figure con caratteristiche simili alle mie, sondando una mia disponibilità non tanto alla candidatura ma quantomeno a mettersi a disposizione”. E la cosa, qualche tempo dopo, finisce sul Tirreno. Poletti conferma quanto già annunciato a Dati: un no grazie cordiale per impegni familiari, di lavoro e in Cna. Poi il ripensamento arrivato dopo inviti, incoraggiamenti, sollecitazioni arrivate dopo quel primo diniego: perché non tu? Gli è stato detto da cittadini, imprenditori, rappresentanti delle associazioni, amministratori. E Poletti ha deciso di imbarcarsi per un viaggio dalla destinazione incerta ma senza dubbio pieno di difficoltà. “Non intendo ufficializzare una candidatura ma un percorso” dice il presidente di Cna che si prende 15 giorni di tempo per verificare se sussistano le condizioni per la sua candidatura. Intanto con il Pd “senza il quale – afferma – non si va anti”. Poi con società civile, associazioni movimenti, anzitutto quelli che hanno dato vita alla manifestazione del 14 novembre scorso: migliaia di persone scese in piazza al grido di “riprendiamoci Viareggio” dopo l’aggressione di Halloween in Darsena che ha poi portato alla morte di Manuele Iacconi. Infine con le istituzioni, il commissario Romeo, i rappresentanti delle società del Comune, l’ex sindaco Betti per capire le reali condizioni della città in dissesto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web