Il Tirreno

Versilia

Riapre Fappani con la sua storica insegna

Corrado Benzio
Riapre Fappani con la sua storica insegna

Viareggio: il locale era stato sequestrato un anno fa nell'ambito di un'inchiesta per mafia. Adesso è stato rilevato da Alessandro Pierini, l’ultimo giocatore viareggino in maglia azzurra

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VIAREGGIO. Una bella notizia per Viareggio. Riapre Fappani. Con il suo vecchio nome e con un imprenditore che lo rileva che è di tutto rispetto. A riaprire un pezzo di storia di Viareggio è Alessandro Pierini, ex giocatore di calcio, una presenza in Nazionale col Trap in panchina. Il locale, ormai ex Fappani, era stato posto sotto sequestro un anno fa nell'ambito di un'inchiesta per mafia. Dissequestrato era però rimasto chiuso.

«Dobbiamo definire gli ultimi accordi con la famiglia Fappani ma insomma l’accordo è fatto. Riaprire sotto Carnevale? Sarà impossibile. Ma riapriremo il prima possibile».

Alessandro Pierini ha ottenuto non solo il locale ma anche l’insegna. Fappani tornerà ad essere Fappani, dopo che l’addio di Carlo portò l’insegna «bar la Passeggiata».

Pierini possiede già un locale in Passeggiata ed è il Fanatiko, oltre l’Astor. La coincidenza vuole che prima il Fanatiko si chiamasse Fappanino e fosse gestito dalla sorella di Carlo. La proprietà dei muri del Fanatiko appartiene alla famiglia Talamoni. Fu Fernando, il re dei jeans a rilevare il locale.

Dopo Fappanino ecco Fappani, ma il valore è molto più alto. «Credo che sia importante riaprire un locale storico ed in piena Passeggiata» commenta Pierini, ancora titubante fra raccontare tutto, oppure tenersi per sè i particolari di quello che sarà il nuovo Fappani.

Che in questi anni, dopo la cessione da parte di Carlo Fappani, ha avuto vita tribolata e un po’ tragica. Con un paio di gestioni, prima di arrivare al sequestro perchè il locale era finito nelle mani della Camorra napoletana. Una notizia che fece il giro d’Italia perchè con Fappani fu sequestrata una catena di pizzerie nel centro di Roma. Una storia raccontata anche da Roberto Saviano.

Per questo la riapertura di Fappani può fare solo bene ad una città alle prese con problemi economici, ma anche di autostima. E Pierini è un viareggino che vuole bene alla città.

Prima di lui ci hanno provato altri a rilevare il locale. Grosso e noto lo scoglio principale: l’ammontare dell’affitto. Ci hanno provato imprenditori come Zucconi, ma anche una cordata che comprendeva Patalani, Masoni e Fanucchi.

Alla fine l’ha spuntata Pierini, Le cifre sono top secret, ma si parla di 8mila euro al mese, destinati a crescere dopo due anni. Nell’affitto, e non è cosa da poco, è inserito anche l’uso del marchio Fappani.

La ripertura farà contenti tanti storici habituè. Come Mimmo D’Alessandro e Nanni Maglione. Mimmo era solito portarci a pranzo i suoi illustri ospiti. Dal compianto Pino Daniele a Zucchero, da Giorgia alla Bertè dei tempi d’oro. Dal terrazzo di Fappani ha sempre seguito il carnevale Stefania Sandrelli. E negli ultimi anni della gestione di famiglia si faceva viva anche Mina, amica personale di Carlo Fappani., scapolo d’oro della Versilia degli anni ruggenti.

Una storia che riparte, quando sembrava interrotta. Primo Fappani, il capostipite, arrivò a Viareggio dalla Lombardia negli anni Trenta del secolo scorso. Visse così gli anni d’oro della Viareggio frequentata da Totò e Pirandello, Edda Mussolini ed il marito Galeazzo Ciano, Fregoli e Petrolini. Quando piazza Mazzini era il centro del Carnevale, ma anche della Fiera del Libro, della corsa Firenze-Viareggio, di Baciami Versilia, show di RaiUno. Ma oltre per i personaggi, la pasticceria Fappani era celebre per i budini di frolla con il riso, per le brioche, per le merighe con la panna. Un grande ritorno, speriamo al più presto.

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