Sicurezza
Jacopo Allegrucci è il super favorito
Originalità e movimento sulla costruzione del campione in carica nella sfida a quattro della seconda categoria
VIAREGGIO. Il campione in carica Jacopo Allegrucci già pronto per volare in prima categoria?
A giudicare dalla costruzione che ha portato in concorso quest’anno sembrerebbe proprio di sì. E ne sono convinti anche i tantissimi carnevalari che, a voce sui viali a mare o su Facebook, lo hanno subito indicato come il favorito d’obbligo per il successo nei carri piccoli, quattro quest’anno, che hanno sfilato sui viali a mare regalando spettacolo.
“E il dolce è servito” di Jacopo Allegrucci. Partiamo proprio dal vincitore delle ultime due edizioni: la torta nuziale tricolore preparata per questo Carnevale è forse leggermente al di sotto del diavolo che trionfò dodici mesi fa ma rimane un carro che ben figurerebbe anche in prima categoria e che impressiona per l’elevato numero di movimenti. Dinamica e tutt’altro che macchinosa è l’apertura in orizzontale del grande dolce: dall’interno escono i coccodrilli della mafia, della magistratura, della Chiesa e della politica che si sono fatti una bella scorpacciata dell’Italia a discapito dei poveri contribuenti. Divertente e orecchiabile, come già fu lo scorso anno, la canzone ufficiale del carro.
“La grande bellezza” di Edoardo Ceragioli. C’è la lampante citazione del film italiano che ha vinto il Premio Oscar un anno fa, ma anche altre suggestioni nell’opera di Ceragioli, che per il terzo anno si cimenta con i carri piccoli. Carina la scenografia centrale che ruota e trasforma gli oscuri grattacieli in palazzine dai colori pastello: anche il personaggio centrale, che nella sua riscoperta della genuinità del mondo circostante ricorda un po’ il Marcovaldo di Italo Calvino, subisce la medesima metamorfosi cromatica mentre rimane la costante della rosa bianca. Bella l’idea di differenziare i colori dei costumi, con i bambini traverstiti da fiorellini per lanciare un messaggio di speranza.
“Decibel” di Luciano Tomei. Un passo in avanti rispetto alla costruzione dello scorso anno: Tomei, che si conferma uno dei più abili modellatori tra i carristi della Cittadella, gioca con le parole e raffigura il muro del suono come un enorme parete di mattoncini. Piacevole l’accostamento cromatico con l’azzurro del mascherone centrale, simpatiche le caricature in stile vignetta dei vari Jovanotti, Morgan, Ligabue e Vasco Rossi. E un plauso particolare per la scelta, consolidatasi ormai nel tempo, di dotare la costruzione di una sua canzone ufficiale.
“Tentami” di Emilio Cinquini. Il Carnevale come ottavo vizio capitale: è l’idea che si cela dietro il carro di Cinquini, sovrastato da un grande polpo meccanico. Ogni tentacolo rappresenta un vizio capitale: l’ottavo è colorato con i rombi bianchi, rossi e neri di Burlamacco e reca la scritta “Carnevale”. Adamo ed Eva, adagiati sulla base della carretta, rimangono sedotti dallo strano mollusco. Festosa e dirompente, come sempre, la carica della “ciurma”, ovvero il gruppo storico dei figuranti della costruzione.
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