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Albergatori in piazza contro la tassa di soggiorno

VIAREGGIO. Una tassa « differente dalle altre. La versa chi scegli di venire a Viareggio per turismo o per lavoro ed è quindi facile sottrarsi ad essa: basta non venire a Viareggio. L'impatto è stato...

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VIAREGGIO. Una tassa « differente dalle altre. La versa chi scegli di venire a Viareggio per turismo o per lavoro ed è quindi facile sottrarsi ad essa: basta non venire a Viareggio. L'impatto è stato ed è oggi più che mai devastante. Le presenze sono in netto calo e il mancato reinvestimento degli introiti dell'imposta a favore della città suona come un'ulteriore beffa». Con queste parole gli albergatori chiamano alla proteste, sotto il Municipio, lunedì prossimo alle 11.

Forse sarà quella l’occasione nella quale gli albergatori viareggini sapranno dare una risposta alle dichiarazioni del commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo, secondo i cui calcoli «mancano da versare quattrocentomila euro». E chissà se la politica cittadina, nel pieno della smanie elettorali, sarà in piazza con gli albergatori dai quali dovrà tornare a riscuotere...

Intanto, la Cgil - rispetto all’invito alla mobilitazione - fa sapere di non condividere l’iniziativa. Fatto salvo il confronto necessario con il commissario prefettizio su tutta una serie di questioni aperte: «Credo che tecnicamente la tassa di soggiorno, ma anche altri tributi locali (soprattutto quelli legati ai servizi a domanda individuale) - spiega Massimiliano Bindocci, responsabile Cgil Versilia - vadano alzate in ottemperanza al Tuel, ma tenendo conto dell'utilità marginale e non in assoluto, per cui debba essere fatto uno studio di quanto si incassa realmente alzando le imposte, per non ottenere un risultato inverso a quello sperato». (d.f.)

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