Gioco
Il sogno di Pozzoli: una Versilia unita nell’offerta culturale
VIAREGGIO. La prima vera buona notizia di questo Carnevale rimbalza in una tribuna d’onore disertata, mentre sfila un Corso dalle maglie ancora troppo larghe: per domenica prossima gli alberghi sono...
VIAREGGIO. Domenica prossima sarà al Carnevale la presidente della Versiliana e chissà che non si faccia vedere anche la presidente del Festival Pucciniano, per coronare il sogno di Stefano Pozzoli: la manifestazione viareggina che comunica ed interagisce con le altre che vengono organizzate nello stesso comune e nel resto della Versilia.
Pozzoli è fiorentino e da non viareggino porta il concetto di Versilia, dai fuochi d’artificio di Forte, alla lirica di Torre del Lago, passando per tutto quanto i sette comuni della Versilia sanno offrire. In una visione metropolitana anche dell’offerta culturale.
Sullo schermo in piazza Mazzini, mentre sfilano i carri allegorici noti in tutto il mondo, scorrono le immagini promozionali delle altre manifestazioni in Versilia. Una scelta che ha lasciato qualcuno perplesso, ma che il commissario della Fondazione, mandato dalla Regione, ha difeso fino in fondo.
D’altra parte è proprio guardando il Carnevale con occhi non viareggini che si riesce a collocarlo nell’insieme. È questo che ha spinto Pozzoli a scrivere al sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi, per proporgli di spostare al sabato il Carnevale della Piccola Atene. Ha incassato il no di Lombardi, ma non ha cambiato idea: i Corsi mascherati devono diventare il “miele” che attira visitatori per fine settimana da trascorrere in una Versilia che mette sul piatto dei turisti invernali tutto quanto può.
Una formula che il commissario del Carnevale sostiene e difende e che prova a sperimentare con il Corso del martedì grasso spostato a sabato 28. D’altra parte, per il terzo Corso - quello che ieri cadeva mentre in tutta Italia è Carnevale - la formula del fine settimana tra mare e Apuane ha riempito anche gli hotel di Pisa e Montecatini. Visto che non tutte le strutture ricettive di Viareggio restano aperte per il mese dei coriandoli.
E questo perchè dice la verità Federico Chiesi, dell’agenzia “Sicrea”, quando racconta che nel lavorare all’aspetto commerciale della manifestazione ha incontrato più no che sì: «Il territorio con le proprie attività aperte tutto l’anno va rispettato - argomenta Chiesi nel motivare la scelta del villaggio “Street Food” in piazza Mazzini -. Ma è anche vero che quando ci siamo presentati più di una volta ci siamo sentiti ripetere “non ci interessa perché a Carnevale non si lavora”.
Va nel senso di tenere insieme il territorio e le sue proposte il riconoscimento che la Fondazione Carnevale ha voluto dare ad Alessandro Palagi per la Coppa Carnevale in procinto di lasciare Viareggio, e questa volta davvero. Perché la realtà quotidiana della città, al di là di qualsiasi progetto si voglia coltivare, è quella di una città che non ha i fondi necessari neppure all’acquisto delle luci di emergenza dello stadio dei Pini che sono fuori uso. Una città che per le proprie manifestazioni, nel bilancio che sta mettendo a punto il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo (a proposito: perché in tribuna del Comune non c’è più nessuno? Neppure ieri che c’era il Prefetto di Lucca...) non ha più un euro da spendere.
Allora raccogliere lo spunto sul quale ha testardamente lavorato Pozzoli, con il poco tempo a disposizione, significa anche tendere una mano a Viareggio. Magari per controllare, per evitare che la politica faccia ulteriori danni, ma sempre tenendo la mano tesa.
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