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il commissario pozzoli

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«Credo che il buon senso valga sempre. Al primo corso in particolare. Ma poi se al secondo si presentano due genitori viareggini con un bimbo senza attestato... di dove sarà mai quel bambino?»....

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«Credo che il buon senso valga sempre. Al primo corso in particolare. Ma poi se al secondo si presentano due genitori viareggini con un bimbo senza attestato... di dove sarà mai quel bambino?». Parola del commissario della Fondazione Carnevale, Stefano Pozzoli, che conferma la linea soft adottata nei controlli di certificati e documenti per i bimbi di Viareggio. Atteggiamento criticato da qualche genitore versiliese che, invece, per il proprio figlio ha dovuto comprare il biglietto. «Anche solo per il fatto che c’è stato questo cambiamento nelle regole di accesso al Carnevale - continua - credo sia stato giusto agevolare i viareggini». Certo Pozzoli non aveva in mene solo questo. La soluzione ottimale avrebbe potuto essere il biglietto famiglia. Se ne riparlerà in futuro, insieme a un’altra novità: il biglietto a pagamento non più a seconda dell’età ma dell’altezza.

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