Toscana
Muore a 97 anni padre Ricci il frate esorcista della città
Conosciutissimo anche oltre i confini di Viareggio è stato a lungo il parroco di Sant’Andrea. Padre Luca: «Ha speso tutta la sua vita per gli altri»
VIAREGGIO. È morto all’età di 97 anni padre Luigi Maria Ricci, il frate esorcista della parrocchia di Sant’Andrea.
Il decesso è avvenuto intorno alle 8 di ieri mattina. Da qualche mese padre Ricci, che viveva nel convento dei frati dell’ordine dei Servi di Maria al quale apparteneva, aveva cominciato ad accusare con maggiore evidenza il peso degli anni e negli ultimi giorni, per un problema alle gambe era stato costretto a letto.
Costanti e amorevoli le cure che quotidianamente gli sono state prestate dalla comunità di Sant'Andrea, con la quale era tutt’uno, e in particolare da padre Francesco.
«Aveva cominciato a salutare le persone care - racconta padre Luca, parroco di Sant’Andrea - ma non avevamo capito che si stava congedando da noi. Fino all'ultimo ci ha detto “grazie, vi voglio bene” con un filo di voce. Ci lascia una grande testimonianza e un grande insegnamento di fedeltà, di vita religiosa, di preghiera: una vita piena, spesa per gli altri».
Conosciutissimo in città ma anche ben oltre i confini di Viareggio padre Ricci era nato a Cascia di Reggello il 23 settembre del 1918. Negli anni della seconda guerra mondiale aveva studiato in seminario a Roma. Il 7 novembre del 1943 era stato ordinato sacerdote nella chiesa di San Marcello a Roma e proprio per i settanta anni di sacerdozio, due anni fa, la parrocchia di Sant’Andrea lo aveva festeggiato con iniziative e celebrazioni religiose.
Viene rimandato in Toscana, prima a Figline Valdarno, dove insegna ai frati, e poi a Viareggio. Era approdato in Versilia nel 1970 e gli fu assegnata la parrocchia dei Sette Santi in Darsena dove cominciò a lavorare per poi spostarsi definitivamente in Sant'Andrea dove è rimasto.
Era stato il vescovo di Lucca, monsignor Giuliano Agresti, anni fa ad affidargli il compito di essere un esorcista. E in occasione del suo settantennale di sacerdozio aveva raccontato al Tirreno come era arrivato ad assumere questo ruolo con il quale lo hanno conosciuto tantissimi viareggini. «Io non volevo essere esorcista - aveva raccontato due anni fa l’anziano frate - non mi interessava questo aspetto della missione apostolica, ma l’allora vescovo di Lucca, che incontravo tutte le settimane, un giorno mi chiese se avevo un dono per lui. Io non capii subito. Cercavo di capire che regalo volesse da me, che non avevo nulla. Gli domandai che cosa desiderasse e mi pregò di fare l’esorcista».
I funerali si terranno domani alle 11 nella chiesa di Sant'Andrea. La camera ardente è invece allestita nella cappella invernale di via Paolina.
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