Sicurezza
«Pagavo 10mila euro al mese a Benetti»
VIAREGGIO. Compresa l’iva, l’affitto mensile che il Porto versava al gruppo Azimut-Benetti sfiorava i 10mila euro al mese. «Vorrei essere più preciso – racconta Roberto Valdambrini: ma credo che...
VIAREGGIO. Compresa l’iva, l’affitto mensile che il Porto versava al gruppo Azimut-Benetti sfiorava i 10mila euro al mese.
«Vorrei essere più preciso – racconta Roberto Valdambrini: ma credo che mancassero 20 euro ai 10mila tondi. E’ chiaro che in queste condizioni non era possibile andare avanti. Soprattutto in tempi di crisi. Con meno clienti e sempre meno disposti a spendere».
Il patron del Porto, celebre locale di via Coppino, è amareggiato per la scelta fatta, dopo anni ed anni di bella presenza in Darsena. Ma così sta andando il mondo e soprattutto Viareggio. Di sicuro i nostri articoli sugli affitti hanno colpito. Al riguardo Adriano ci tiene a sottolineare che pagava «solo» tremila euro alla proprietà dell’immobile di via San Francesco.
Spesso si parla di un paese che pretenderebbe di vivere di rendita. Certi affitti e certe crisi aziendali la dicono tutta di quello che sta accadendo in città. Con ripercussioni che purtroppo non interessano alla politica. Dove andranno i dipendenti del Porto? E quelli di Adriano. Oggi soprattutto che il mercato stagionale non riceve più come un tempo, ammazzato da leggi che alla fin fine favoriscono solo il lavoro nero.
Politica e sindacati sembrano interessati solo al vecchio operaio-massa. Chi lavora nel turismo e nel commercio è considerato serie B. E allora lo stillicidio di chiusure a Viareggio nel settore dei pubblici esercizi (anche storici) e l’avanzata dei cinesi resta un fatto privato.
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