Italia
Maxi rissa tra motociclisti in Versilia: prima condanna
Alessio Pacini, livornese di 39 anni, dovrà scontare cinque anni per l’assalto ai rivali in un pub di Seravezza
SERAVEZZA. Prima condanna per l'aggressione punitiva di un gruppo di motociclisti appartenenti ai Golden Drakes che il 13 luglio 2011 nello spazio all'aperto de “La Casa sul fiume“, un pub che all’epoca dei fatti aveva aperto da poco, armati di bastoni, mazze da baseball e sfollagenti picchiarono e rapinarono cinque motociclisti, due dei quali finirono al Pronto soccorso dell'ospedale Versilia con prognosi rispettivamente di 20 e 6 giorni.
I biker che finirono nell’inchiesta coordinata dal sostituto Procuratore Elena Leone, erano rivali degli Smoking Wheels. E dopo l’aggressione fuggirono portandosi via i loro giubbotti, con le patches che gli aggrediti non erano autorizzati a mostrare,all’interno dei quali c'erano cellulari e portafogli. Le indagini portarono all'incriminazione di trentacinque persone - ad agire materialmente furono una quindicina di centauri - dopo perquisizioni effettuati nelle sedi di Pisa, Fucecchio e Firenze del club dei bikers.
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Ieri mattina davanti al giudice dell'udienza preliminare, Riccardo Nerucci, sono comparsi cinque centauri, accusati di lesioni aggravate e rapina, che hanno chiesto e ottenuto di usufruire del rito abbreviato. Quattro sono stati assolti mentre Alessio Pacini, 39 anni, di Collesalvetti (Livorno) è stato condannato a cinque anni di reclusione.
Quando, nel gennaio 2013, si arriva alla chiusura delle indagini, Enrico Parrini - dirigente del commissariato di Forte - così ricostruiva la vicenda: «L’operazione coordinata dalla Squadra Mobile della Questura di Lucca ha avuto origine da un intervento compiuto da una volante del commissariato al pub "La Casa sul Fiume" a Seravezza, dove cinque persone, appartenenti al locale motoclub degli "Smoking Wheels" furono aggredite da un gruppo di uomini travisati in volto, alcuni vestiti da motociclista, per la maggior parte armati di bastoni, mazze da baseball e sfollagente telescopici. Gli aggressori, dopo aver picchiato a sangue i cinque si allontanarono velocemente a bordo di diverse automobili, sottraendo alle vittime i loro giubbotti e gilet in pelle su cui erano applicati i distintivi del gruppo ed alcuni cellulari e chiavi di moto».
La “colpa” dei cinque ragazzi di Pietrasanta aggrediti dopo essere stati presi di sorpresa sotto la pergola del locale, era quella di essersi dichiarati indipendenti dai “Golden Drakes”, il motoclub egemone in Toscana che puntava a compiere un salto di qualità. E di averlo fatto dotandosi di distintivi troppo simili a quelli dei “Dragoni”.
Il gruppo di aggressori, una ventina in tutto, si era mosso in auto da Massarosa dove i “dragoni” avevano aperto un “club house” poi chiusa. Qualcuno che teneva d’occhio il pub li aveva sicuramente avvertiti - così la ricostruzione degli inquirenti - che i cinque “rivali” erano nel posto giusto e che era il momento buono per colpire.
L'azione del gruppo - così hanno stabilito le indagini della polizia - è stata il frutto di un piano premeditato e ben strutturato nei minimi particolari.
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