Il Tirreno

Versilia

SCUOLA/2

Il Palio dei rioni sale in cattedra

Storia, attività sportive, tradizioni insegnate a 300 piccoli allievi

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CAMAIORE. Il Palio dei Rioni, è proprio il caso di dirlo, sale in cattedra: la tradizionale manifestazione camaiorese entra infatti nelle classi delle scuole primarie camaioresi. Tutto ciò grazie al progetto “A scuola di Palio”, nato dalla felice collaborazione tra Comune, assessorato alla pubblica istruzione e Comitato Palio.

L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: portare a conoscenza anche dei più piccoli il celebre evento che durante il mese di luglio vede sfidarsi le sedici contrade camaioresi nelle più disparate discipline, dalla corsa coi sacchi a quella con l’uovo, dal palo della cuccagna all’attesissimo e sentitissimo tiro alla fune. Un primo approccio di natura didattica con la manifestazione, con la speranza che da questi incontri nascano dei nuovi appassionati contradaioli. Saranno ben tredici le classi (quarte e quinte) delle scuole primarie dei tre istituti comprensivi camaioresi che parteciperanno al progetto; circa trecento i bambini coinvolti nei centodue incontri totali in programma. In queste vere e proprie lezioni di palio, i volontari dei vari rioni si avvicenderanno in cattedra, illustrando ai bambini la storia della manifestazione e soprattutto coinvolgendoli in prima persona in varie attività sportive legate al palio stesso, come la corsa con l’uovo, la corsa coi sacchi e il bruco. Gli incontri, a cadenza bisettimanale, partiranno a metà febbraio e culmineranno a fine maggio con una giornata di gare allo stadio comunale di Camaiore, sulla falsariga del settembrino “Palio dei Ragazzi”, dedicato agli under 14.

«Il Palio – dichiara l’assessore alla pubblica istruzione Sandra Galeotti – è una tradizione importante del nostro paese. L’idea principale è quella di farlo conoscere anche a quei bambini che non ne hanno mai sentito parlare e far capire loro come ci si prepara ad un evento del genere. Lo faremo coniugando lezioni di storia ad attività motorie di qualità legate al mondo del Palio. Non si vedrà nessuna bandiera, nessun colore e nessun vessillo: tutti i rioni collaboreranno di comune accordo per un nobile scopo. Questi incontri inoltre andranno a riempire il vuoto lasciato dai tagli di Regione e Provincia al protocollo del Coni, legato alle attività sportive».

Anche il presidente del Comitato Palio Carlo Rosi ha espresso la sua soddisfazione in merito a questo neonato progetto: «Tredici classi sono una buona base di partenza per un progetto teoricamente “sperimentale”. L’auspicio è quello di creare una vera e propria fucina di atleti per il Palio del domani. Vorremmo portare la cultura del Palio nella vita di questi ragazzi, con la speranza che in futuro si avvicinino all’ambiente familiare, sano e aggregativo dei rioni».

Alessandro Bracci

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