Il Tirreno

Versilia

MISERICORDIA COMMISSARIATA

Ramacciotti è sicuro «Sei mesi per ripartire»

Ramacciotti è sicuro «Sei mesi per ripartire»

CAMAIORE. Sei mesi: questo il tempo che il commissario Alberto Ramacciotti si prenderà per ricostruire una realtà devastata, a corto di risorse umane ed economiche, sfilacciata da fazioni interne...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Sei mesi: questo il tempo che il commissario Alberto Ramacciotti si prenderà per ricostruire una realtà devastata, a corto di risorse umane ed economiche, sfilacciata da fazioni interne come quella della Misericordia. La confraternita sta vivendo il momento probabilmente più delicato di tutta la sua storia, reduce dalla ventennale (e controversa) gestione dell’ex governatore Pier Luca Matteucci, sfiduciato nello scorso giugno e definitivamente deposto negli ultimi giorni del 2014. Alla base della bufera che imperversa sull’associazione camaiorese ci sono varie questioni, alcune di natura prettamente economica (c’è un corposo “buco” da centinaia di migliaia di euro da ripianare), altre dovute ad accese lotte intestine. In questo clima “da trincea” l’unica cosa comprovata è che per il commissario Ramacciotti, già governatore della Misericordia di Stiava, nei prossimi mesi ci sarà tanto da lavorare. Ramacciotti però, dopo le prime quattro settimane di reggenza, è abbastanza sicuro che un semestre sarà più che sufficiente: «Mi sento di poter dire che alla fine di questi sei mesi l’associazione potrà ritornare a camminare e con le proprie gambe. Personalmente non ambisco a rimanere oltre i tempi pattuiti: quello che voglio è rimettere in moto la Confraternita, in modo che ritorni ad essere un punto di riferimento.

«L’unica possibilità – dichiara Ramacciotti – è chiudere con il passato ed aprire un nuovo “libro”, da scrivere insieme, uniti per il bene dell’associazione. La priorità è dare vita ad un’opera di “remaking” della confraternita coinvolgendo nuove persone, cercando nuovi volontari, dialogando al meglio con le istituzioni. Per sistemare le pendenze economiche ci sarà tempo». Le buone intenzioni paiono quindi esserci tutte, anche in riferimento a quanto emerso dall’incontro tenutosi nella serata di mercoledì tra lo stesso commissario e il personale della Misericordia. «C’è stata una grande partecipazione – dice Ramacciotti -, a tratti animata, come è normale che sia dopo tutto quello che è successo di recente. Si è comunque ragionato in termini propositivi: le idee e la buona volontà non mancano ed è questo il verso che intendiamo seguire. Serviranno però dei piccoli sacrifici da parte di tutti e, ancor di più, la giusta voglia di aiutare la confraternita ad avere il lustro che merita. Si metta una pietra sopra al passato e alle questioni personali: l’unico obiettivo è fare il bene della Misericordia».

Alessandro Bracci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa