Gioco
Mirabeau e Alcione, i russi danno il via ai megalavori
Incontro con la Soprintendenza di Lucca per definire vincoli e ristrutturazione Si vuole ricostruire secondo il classico stile versiliese che ha l’Alcione
FORTE DEI MARMI. C’è preoccupazione in giro. Per i due hotel 4 stelle (alla fortemarmina, è chiaro) che sono stati comprati, ormai due anni fa da una società russa.Preoccupazione perchè anche per la stagione 2015 non riapriranno, abbassando ulteriormente l’offerta di camre, senza immaginare quel minimo di 40-50 posti di lavoro che si perdono.
I due alberghi sono entrambi sul viale Morin, la via nobile degli hotel, a due passi dall’Augustus e dalla villa di Giorgio Armani.
Uno è il Mirabeau, l’altro è l’Alcione. Soprattutto quest’ultimo è un albergo storico, gestito anche dalla famiglia Maschietto.
Si temeva che la crisi russa avesse bloccato definitivamente la ristrutturazione dei due hotel, ma il sindaco Umberto Buratti, smentisce che tutto sia fermo.
«La società ha fatto i primi incontri con la Soprintendenza di Lucca – spiega Buratti – per capire come deve agire, visto che entrambi gli alberghi sono vincolati dalle Belle Arti. In ogni caso l’iter per la ristrutturazione è partito».
Per chi conosce Forte sa che la situazione dei due hotel è differente. La ristrutturazione del Mirabeau è recente ma brutta, mentre l’Alcione ha l’allure degli hotel costruiti a Roma IMperiale negli anni Trenta. L’idea dei russi non è solo di farne un albergo unico, ma soprattutto di uniformarne lo stile, aderendo il più possibile ai canoni versiliesi.
D’altra il Principe, il primo hotel di Forte ristrutturato da una società russa, è un bell’esempio di design moderno, ma si immagina che resterà unico nel suo genere.
«Credo che sia interesse dei proprietari –spiega ancora Buratti – uniformare le due strutture e renderle omogenee non solo come servkzio alberghiero, ma anche come struttura architettonica».
La paur che c’era in città riguardava non solo la crisi russa, ma anche l’atteggiamento degli Stati Uniti che hanno riaperto la Guerra Fredda con le sanzioni alla Russia di Putin. Insomma c’era il forte rischio che gli investitori temessero un blocco dei capitali. Peraltro i soldi per l’acquisto delle due strutture dovrebbero essere arrivati da benche di Cipro, isola che è ormai un enclave della Federazione russa nel Mediterraneo orientale.
Dopo Mirabeau e Alcione resta da vedere se e quando partiranno i lavori per il Paradiso a Mare, l’ultimo albergo comprato dagli investitori che scrivono in cirillico.
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