Sicurezza
Ascom: abbassate gli affitti al Piazzone
Graziano Giannessi ce ne ha per tutti, compreso il commissario: la mucca che avete munto, ormai ha finito tutto il latte
VIAREGGIO. La storia del Piazzone è la storia di Viareggio. Eccellenze di livello nazionale accanto alle cianfrusaglie e alle cibarie italiche e cinesi. Un re del pesce come Volpe e poi baretti e pizza a taglio da mani nei capelli.
Gente che paga l’affitto e chi si è trovata in arretrato di 70mila euro, senza che il Comune facesse una piega. Un grande locatario il Comune di Viareggio, ma questa è un’altra storia. Il problema delle eccellenze e delle schifezze è abbastanza chiaro. Che le eccellenze hanno autostima, capacità
di innovare, possibilità finanziarie. Le schifezze – chiamiamole così – sono lì a fare da zavorra.
Le eccellenze si chiamano la pasticceria Patalani, il macellaio Masoni, il bar Irene, la pasticceria Mantovani, l’enoteca Sergio, i salumi di Triglia, la pescheria Volpe. Ma non mancano anche altri posti validi come il bar Darutz. E che dire del fatto che a cento metri dal mercato c’è Romano, uno dei più grandi ristoratori di pesce d’Italia. Tutto questo non diffonde qualità. L’ennesimo allarme arriva da Ascom Viareggio.
«La situazione del mercato di Piazza Cavour, accompagnato al collasso dalle giunte passate e abbandonato anche dall'attuale gestione commissariale, è lo specchio drammatico della realtà commerciale di tutta Viareggio. Anni di promesse non mantenute e di fantomatici piani di riqualificazione, sbandierati in campagna elettorale e mai realizzati, spingono alla chiusura le già poche attività rimaste, che tirano avanti tra mille peripezie legate tra l’altro alla soffocante pressione fiscale, alla mancanza di decoro e sicurezza, alla proliferazione di iniziative del tipo mercatini e svuotasoffitte, al tragico vuoto di regolamenti moderni e condivisi, come più volte il presidente Giannessi Graziano ha sottolineato in varie occasioni.
«Abbiamo chiesto l'abbassamento dei canoni di affitto di banchi e loggiati, per adeguarli a quelli dei fondi di proprietà privata che si trovano, ad esempio, in Via Battisti. Abbiamo chiesto l'eliminazione degli abbonamenti per i parcheggi nel quadrilatero centrale, per dare più rotazione alla sosta. Abbiamo chiesto di conoscere e discutere la tariffa di smaltimento rifiuti, che aumenta ogni anno nonostante i consumi crollino, e quindi i sacchetti di spazzatura diminuiscano. Risposte? Di fatto, nessuna».
Ascom non fa sconti. «In compenso, tra quello che si legge sui giornali (ad esempio su società del Comune che non pagano l'ente, e su compensi pubblici pagati anticipatamente) e quello di cui nessuno parla più (come la revisione del contratto con SEA, dato che il costo di smaltimento rifiuti è ormai ingiustificato e insostenibile) l'unico scopo dei nostri amministratori sembra quello di far affondare, del tutto, la Città.Un anno fa abbiamo messo sul “piatto” 30.000 euro per un progetto di infomobilità che avrebbe potuto aiutare le imprese, a costo zero per il Comune, e ci è stato risposto "lo facciamo già da noi". Una bufala, a quanto pare.Buon per voi che vivete di politica, se ancora le aziende e i cittadini di Viareggio hanno - loro si! - un briciolo di forza e di orgoglio per sostenere la Città, e il Carnevale che è la sua più popolare manifestazione. Ma siamo già oltre il fondo del barile e la pazienza, insieme ai pochi spiccioli di chi possiede ancora qualche risparmio di famiglia, sta finendo».
Ascom guidata da Graziano Giannessi chiude dicendo che la mucca da mungere è senza più latte.
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