Gioco
Tante le inchieste che hanno portato ad arresti e condanne
L’ultimo arresto in ordine di tempo è stato eseguito dai carabinieri, una decina di giorni fa a Lido di Camaiore. Nel mirino dei militari è finito Sergio Vaglini, 75 anni, nato a Pisa e residente a...
L’ultimo arresto in ordine di tempo è stato eseguito dai carabinieri, una decina di giorni fa a Lido di Camaiore. Nel mirino dei militari è finito Sergio Vaglini, 75 anni, nato a Pisa e residente a Lido, imprenditore ed ex dirigente d’azienda. Secondo le accuse avrebbe prestato 500mila euro a un imprenditore edile bresciano, ma quando la sua ditta è fallita, invece di rivolgersi al curatore fallimentare avrebbe usato tre esattori pregiudicati (un calabrese e due siciliani) per riavere i soldi.
Ma in Versilia le vicende di presunta usura, che finiscono poi con arresti, non si contano. Alcune delle più eclatanti hanno riguardato Vincenzo Saetta, che è finito più volte nel mirino degli inquirenti e che nel dicembre del 2013 è stato condannato dal tribunale di Lucca a tre anni di reclusione e novemila euro di multa. Stando all’accusa che ha poi portato alla condanna,
Saetta aveva concesso tre prestiti - rispettivamente di 4mila, 7mila e 4mila euro - pretendendo interessi che variavano dal 202,78% al 486%.
In generale, comunque, le forze dell’ordine tengono sott’occhio l’intero tessuto imprenditoriale versiliese, che come affermato da Confesecenti è spesso soggetto a questi fenomeni.
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