Proteste
Stroncato da un malore a quarant’anni
È morto sulla strada mentre andava a gettare la spazzatura. Il cadavere scoperto da un vicino poco prima dell’alba
PIETRASANTA. Una vita difficile, quella di Igor Marchionni, trovato morto, all’alba di ieri mattina, a quanto pare per cause naturali, sul marciapiede davanti casa fra via Bernini e via Bugneta. Una vita difficile perché Igor, quarant’anni ancora da compiere, aveva perso, con lo scorrere del tempo, quasi ogni riferimento sia in ambito familiare che lavorativo dovendo poi convivere con uno stato di salute precario che rendeva il suo quotidiano ancora più cupo.
Ad ucciderlo, un malore improvviso: probabilmente Igor era uscito fuori di casa per lasciare la spazzatura davanti all’ingresso. Ed è lì che è stato trovato, esanime a terra, ieri mattina alle sei e mezzo da un vicino che passava di lì per andare a lavorare.
Inutile l'immediato intervento della Misericordia di Marina di Pietrasanta. Sul posto si è poi recata anche una pattuglia del commissariato di Polizia di Forte dei Marmi che, insieme al medico, ha constatato il decesso disponendo il trasporto all’obitorio dell’ospedale Versilia.
Da lì a poco la notizia si è diffusa nel quartiere Africa dove Igor Marchionni abitava insieme al padre Marcello. «Era un amico fraterno: raramente ho incontrato nella mia vita qualcuno così sfortunato - sono le parole, commosse, di Gianluca Pajatto, l'avvocato di famiglia - aveva perso due anni fa la sua mamma in circostanze di diagnosi e cure mediche che sono state oggetto di inchieste, poi archiviate, mentre il padre, Marcello, in questi giorni è ricoverato in ospedale. Per diversi anni aveva lavorato come ausiliare del traffico per poi perdere il posto dopo essere rimasto escluso dall'ultima graduatoria. Igor aveva anche importanti problemi di salute che lo costringevano ad un’esistenza non semplice. Eppure, nonostante tutto questo, era un uomo sensibile, generoso, attento agli altri. La vita è stata dura con Igor: negli ultimi tempi, si era un po' lasciato andare, trascinandosi dietro altre problematiche. Ci eravamo sentiti nella giornata di ieri - oggi per chi legge, ndr - tramite messaggio telefonico: sarei dovuto andarlo a trovare in questi giorni. Non ho fatto in tempo» aggiunge Pajatto.
Laureato in giurisprudenza, Marchionni per alcuni anni aveva lavorato, come detto, da ausiliare del traffico per conto della Pietrasanta Sviluppo. «Aveva sempre fatto il proprio dovere, con attenzione e competenza. Siamo vicini a suo padre» ricorda il presidente della stessa società, Marco Bonuccelli.
Le difficoltà della famiglia Marchionni si erano acuite con la chiusura del laboratorio di marmo tirato avanti per anni da babbo Marcello: da quel momento in poi un susseguirsi di episodi e situazioni a caratterizzare un’esistenza non facile per la stessa famiglia. Con la scomparsa della mamma, Odelia, a cui il figlio era molto attaccato, «la situazione si era fatta ancora più difficile per Igor» ricordano alcuni amici.
«Lo conoscevo bene: era una persona che sapeva farsi benvolere - sono le parole dell’ex sindaco Massimo Mallegni - è morto troppo giovane, Igor. Un abbraccio forte a suo babbo».
Igor Marchionni in passato, aveva indossato i panni della maschera dello Sprocco durante le manifestazioni del carnevale pietrasantino: altri tempi, quando il sorriso incorniciava ancora le giornate di un giovane poi travolto dalle asprezze della vita. Asprezze che lo avevano reso, con il tempo, via via più fragile.
La data dei funerali di Igor Marchionni sarà fissata nella giornata di oggi.
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