Attenzione
Rapinato in strada da due banditi armati
Terrore in Darsena: scende dall’auto e viene minacciato con la pistola da malviventi che gli portano via l’orologio
VIAREGGIO. Terrore all’ora dell’aperitivo nel cuore della Darsena. Un uomo è stato minacciato in strada e rapinato dell’orologio da due banditi armati di pistola. Che poi sono fuggiti a bordo di una moto. Sull’episodio indagano i carabinieri, a cui la vittima ha sporto denuncia.
L’episodio è avvenuto intorno alle 18,30 in via Coppino. La vittima aveva appena parcheggiato l’auto per andare a fare delle commissioni. A quell’ora l’arteria principale della Darsena è ancora frequentata, visti i bar e i negozi aperti. Difficile immaginarsi che possa accadere quanto sta per accadere.
Appena sceso dall’auto, l’uomo viene avvicinato da due uomini in moto e a volto coperto. I banditi tirano fuori le pistole e minacciano la vittima: «Dacci l’orologio, o qua finisce male».
La vittima non può far altro che consegnare il bottino. E i due, convinti forse di aver preso un Rolex, fuggono nella notte.
Gli inquirenti che sono a caccia dei rapinatori smentiscono, però, che si trattasse di un Rolex: secondo loro si trattava di un orologio comune.
La modalità della rapina e il luogo sconvolge i residenti del quartiere e in generale chi lo frequenta per motivi di lavoro o altro. Che la Darsena, però, diventata una zona ad alto rischio, persino nelle ore più insospettabili come le 18,30, lo confermano i fatti avvenuti negli ultimi mesi. Non ultima, purtroppo, la brutale aggressione che proprio in via Coppino, nella notte di Halloween, è costata la vita a Manuele Iacconi.
Certo che se due criminali arrivano a bordo di una moto e fermano una persona che sta scendendo dall’auto, senza farsi troppo scrupoli nell’utilizzo delle armi, c’è di che riflettere. Le forze dell’ordine, dal canto loro, stanno cercando di sopperire a un’escalation criminale che sta travolgendo Viareggio e la Versilia. Non sempre, tuttavia, le forze a disposizione di polizia, carabinieri e quant’altro riescono a rispondere a questi continui atti criminali.
E per i cittadini, che pure danno sempre sostegno agli inquirenti comprendendo la loro difficoltà nel vedere banditi arrestati e a piede libero dopo poco tempo, la paura diventa qualcosa con cui è difficile convivere.
Non resta che sperare in una maggiore consapevolezza da parte della politica e degli amministratori, che peraltro sembrano in altre faccende affaccendati.
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