Gioco
Pozzòli oggi alla Cittadella per verificare i carri in ritardo
Il commissario usa carota e bastone: «Sono convinto che domenica tutti usciranno regolarmente» Poi aggiunge: «Per chi non dovesse finire in tempo scatteranno le sanzioni previste nel bando»
VIAREGGIO. Per ora preferisce usare più la carota che non il bastone. Ma domenica, sui viali a mare, vuol vedere sfilare i carri. Tutti. E al gran completo. A pochi giorni dal primo corso mascherato, il commissario Stefano Pozzòli si trova a dover affrontare anche la grana dei carri in ritardo. E quest'oggi sarà di persona alla Cittadella per verificare con i propri occhi se davvero qualche costruttore rischia di non essere pronto per la prima delle cinque sfilate. Perché domenica anche un occhio profano avrebbe nutrito più di un dubbio vedendo alcuni carri lontanissimi dall'essere pronti per l'appuntamento di domenica.
Commissario Pozzòli, a Viareggio c'è una giustificata apprensione riguardo alla possibilità di alcuni costruttori di finire in tempo i carri...
«Ho saputo, ho saputo. Ed ho subito telefonato ai costruttori coinvolti per capire se davvero sono così in ritardo come è sembrato a chi domenica era a spasso fra gli hangar della Cittadella. Devo dire che i carristi che ho sentito mi hanno rassicurato. E mi hanno garantito che domenica saranno tutti regolarmente al loro posto sui viali a mare. Fino ad ora la categoria dei costruttori ha dimostrato un grande senso di responsabilità. Penso, spero e sono convinto che non mi deluderanno neppure questa volta. Altrimenti...»
Altrimenti?
«Beh, altrimenti non vi sono scuse. Perché non possono esserci giustificazioni nella consegna di un lavoro che deve essere pronto inderogabilmente entro il 1° febbraio. Non voglio neppure prendere in considerazione l'ipotesi che domenica qualcuno dei dieci carri di prima categoria non sfili o lo faccia in maniera incompleta. Mi dicono che questa dei carri non finiti è una storia che va avanti da troppo tempo. Se dovesse accadere, valuteremo le eventuali contromisure».
Che significa?
«Significa che mi affiderò alla relazione tecnica che ho già chiesto ai componenti della commissione tecnica che ha approvato i progetti. E, sulla base di quello che scriveranno, ci muoveremo di conseguenza. Non ho certo competenze personali per poter fare ora un processo alle intenzioni. Ma domenica dovrà essere tutto a posto. Altrimenti c'è un bando di concorso da far rispettare».
Il bando di concorso prevede delle multe salate.
«Questo è quello che c'è scritto nel bando. Ma sono certo che in questi ultimi giorni anche chi è rimasto più indietro saprà recuperare. E non ci sarà bisogno di far ricorso a multe di alcun genere. Comunque sia, domani (oggi, ndr) sarò a Viareggio e farò un giro alla Cittadella per rendermi conto di persona della situazione».
Ritardi dei carri a parte, fra pochi giorni inizierà il Carnevale. Che segnali le arrivano?
«Non avendo esperienze precedenti, mi baso al momento su alcuni dati oggettivi. Di certo giudico positivamente i numeri che arrivano dalla prevendita dei biglietti cumulativi relativi al periodo antecedente al 6 gennaio. Quello è sicuramente un segnale positivo che dimostra quanto i viareggini siano ancora affezionati al Carnevale. Per quello che riguarda la prevendita degli ultimi giorni, mi segnalano dalla biglietteria della Fondazione che la campagna abbonamenti procede con un buon passo. Naturalmente non abbiamo ancora numeri relativi alla prevendita nei tanti punti di distribuzione dei cumulativi, che arriveranno solo dopo il primo corso. Sono però sicuro che la risposta dei tanti viareggini e versiliesi che amano il Carnevale ci sarà e sarà certamente importante».
E dal pubblico fuori Viareggio che sensazioni percepisce?
«Intanto da alcuni giorni è partita una importante campagna promozionale a livello locale e nazionale e credo che questa possa dare dei risultati importanti in termini di presenze. Ad esempio i dati che ci arrivano da Grupon, il gruppo di acquisto online a prezzi scontati con il quale abbiamo aperto una collaborazione, ci dimostra che la vendita dei biglietti ordinari sta andando bene. Visto che il corso tradizionalmente più debole è il primo, avevamo messi in vendita soprattutto quelli per la sfilata inaugurale. E i risultati sono incoraggianti, visto che i biglietti per gli altri corsi mascherati sono andati pressoché esauriti e quelli per la prima domenica sono stati venduti in buona percentuale. Adesso vediamo anche come andrà all’estero».
Dove avete puntato, quest’anno?
«Abbiamo concentrato i nostri sforzi soprattutto su tre paesi. La Germania perché confidiamo nell’effetto curiosità del carro sulla Merkel. La Francia perché abbiamo una coppia di costruttori che arriva da oltralpe. La Russia perché è uno stato tradizionalmente vicino alla Versilia e perché uno dei carri di prima categoria raffigura il presidente Putin».
@ClaVecoli
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