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Forte vara il piano delle funzioni: tante le novità
FORTE DEI MARMI. Basta con le facciate decadenti, lasciate magari andare per forzare qualche concessione da parte del Comune. Questa ed altre sono infatti le novità del nuovo Piano delle Funzioni,...
FORTE DEI MARMI. Basta con le facciate decadenti, lasciate magari andare per forzare qualche concessione da parte del Comune. Questa ed altre sono infatti le novità del nuovo Piano delle Funzioni, che la commissione urbanistica ha varato in questi giorni e, che adesso dovrà essere portato in consiglio comunale per l’adozione. Un cammino che potrebbe esaurirsi già prima dell’estate, dopo il periodo delle osservazioni dei cittadini, con l’approvazione definitiva da parte del massima assise cittadina.
Prima di questo iter tuttavia, l’amministrazione Buratti, nel rispetto della procedura partecipativa, lo presenterà presto alla cittadinanza e al Forum in un incontro pubblico che verrà organizzato quanto prima. Il nuovo Piano delle funzioni metterà finalmente dei precisi paletti in alcuni settori.
«Il nuovo Piano – ha spiegato, ieri, alla presentazione il vice sindaco Michele Molino – di fatto avendolo portato a livello di procedimento amministrativo urbanistico rafforza quelle che erano solo delle delibere con inseriti dei divieti riservati alle attività incompatibili con un centro storico ad alta valenza turistica, qual è quello di Forte dei Marmi». Quali dunque le novità? «Intanto – ha proseguito Molino - una diversa considerazione in rapporto al centro cittadino per alcune categorie come banche, agenzie immobiliari e agenzie assicurative per le quali, le restrizioni rimarranno in vigore solo limitatamente all’area pedonale cittadina. In questi casi, per esemplificare, non è tanto il voler limitare queste attività in senso numerico, quanto far sì che la parte turisticamente più frequentata del Forte non sia troppo popolata da attività che nei fine settimana, quando cioè i turisti passeggiano e popolano il centro, siano invece chiuse e con le vetrine spente. Il nuovo piano contiene anche un’importante prescrizione laddove i primi piani degli edifici siano integrati con i negozi sottostanti avendo una precisa destinazione commerciale. Orbene questa parte sovrastante dovrà mantenere le caratteristiche esterne di appartamento, senza stravolgere la facciata esterna con vetrine, tende o luci».
«Fra le novità - ha invece sottolineato per parte sua il presidente della commissione urbanistica Simone Tonini - vi è adesso la possibilità dell’amministrazione comunale di imporre la sistemazione delle facciate degli immobili in degrado, non più soltanto, come accadeva in passato, per motivi legati alla sicurezza, ma anche a quelli del decoro. Vogliamo, insomma, che gli edifici, seppure chiusi, mantengano un aspetto decoroso, in armonia con il territorio in cui sono inseriti. In questo modo, potremo intervenire anche quando non ci saranno problemi di pericolosità per uomini o cose».
Delusi, invece quanti contavano sulla rimozione o sulla rimodulazione della norma che tutela i pubblici esercizi con oltre quarant’anni di attività nel medesimo fondo. Il lavoro della commissione urbanistica ha di fatto confermato anche questo aspetto del piano di somministrazione di alimenti e bevande, che tutela le attività storiche di somministrazione per le quali non è più possibile modificare la destinazione facendone solo richiesta all’ufficio urbanistica, in quanto è ora d’obbligo il passaggio in consiglio comunale.
Angelo Petri
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