Attenzione
Pronto soccorso pediatrico a rischio chiusura notturna
La pediatria perde due medici a termine, il servizio dovrà essere riorganizzato Il direttore Gagliardi: «Faremo di tutto per continuare a tenerlo aperto h24»
VIAREGGIO. Il pronto soccorso pediatrico, uno dei servizi di eccellenza dell’ospedale Versilia, rischia di essere ridimensionato. Il mancato rinnovo di due contratti a termine in pediatria - soluzione obbligata, visto che la Corte dei Conti ha imposto all’Asl di ridurre le spese per il personale di circa 3,5 milioni - rende molto difficile continuare a tenere aperto 24 ore su 24 il pronto soccorso riservato ai bambini. Per questo motivo, si sta facendo strada l’ipotesi di tenerlo chiuso nelle ore notturne, con i pazienti più piccoli che a quel punto verrebbero indirizzati verso il pronto soccorso riservato agli adulti.
Una prospettiva che, di sicuro, non farebbe felici gli utenti. E non solo per le code che si rischiano di fare. Al di là di qualche lamentela, infatti, il giudizio sull’operato del pronto soccorso pediatrico è molto positivo. E tutte le volte che è finito nel mirino per questioni di bilancio si sono subito sollevate proteste per evitare che venisse toccato.
A confermare una situazione molto complicata, dopo l’addio obbligato dei due medici, è il direttore della pediatria Luigi Gagliardi: «Sicuramente una riorganizzazione dovrà essere fatta - afferma l’esperto neonatologo - non è possibile pensare di non avere conseguenze quando passi da un organico di 14-15 persone a uno di 12-13. Al momento le ipotesi di revisione del servizio sono allo studio sia nostro che della direzione aziendale. L’obiettivo è evitare quelle più dolorose, quale potrebbe essere una chiusura notturna». Non sarà semplice, però, continuare a garantire sia un medico di guardia in pediatria che uno di turno al pronto soccorso pediatrico. Un esempio? Ad oggi, stante la difficoltà di organico, anche il direttore Gagliardi sta coprendo i turni.
Un’eventuale soluzione - ma su questo il dottor Gagliardi preferisce non azzardare ipotesi - potrebbe essere il trasloco del servizio all’interno del pronto soccorso vero e proprio. Un trasloco che consentirebbe di sfruttare sia il personale che i locali del reparto vicino, prevedendo il supporto del pediatra solo in caso di necessità. E non in maniera fissa come avviene adesso. Ma, come detto, sono tutte ipotesi.
Quel che è certo è che le voci del ridimensionamento del servizio, circolate subito a causa del mancato rinnovo dei due contratti a termine, sono rimbalzate fuori dall’ospedale Versilia. E hanno preoccupato i genitori. Sono giorni difficili, questi, per l’ospedale e per le persone che ci lavorano (compresi quelli con incarichi di vertice). Bisogna fare i conti con un taglio del personale di 43 persone (di cui 16 medici), tutti prepensionati da settembre. Bloccati anche i rinnovi di tutti i contratti a termine, come richiesto dalla Corte dei Conti. E alla direzione aziendale e ai primari tocca fare gli equilibristi.
@matteotuccini
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