Attenzione
Perotti si è dimesso da Ucina
Il patron di Sanlorenzo costretto a lasciare la presidenza dell’associazione
VIAREGGIO. Il momento non è facile per la nautica. Forse per questo colpisce ancora di più il caso delle dimissioni di Massimo Perotti da presidente di Ucina, l’associazione delle imprese nautiche raccolte sotto il marchio di Confindustria.
Perotti era stato eletto meno di un anno fa, nella primavera del 2014. Aveva organizzato la mostra nautica di Genova, con grande slancio ma ricevendo anche colpi che avrebbero ammazzato un toro. Uno per tutti il clamoroso forfait di Azimut-Benetti che rinunciò al salone.
Perotti si era battuto perchè Genova restasse al centro del mondo della nautica italiana, ma l’assenza di nomi come Benetti e Baglietto non è stato certo un colpo indolore.
Considerando il carattere indomito di Perotti – già socio di Vitelli in Azimut-Benetti poi patron di Sanlorenzo – queste dimissioni devono essergli costate parecchio. Di sicuro si è trovato di fronte – leggiamo anche su Repubblica – il rischio che si creasse un’associazione di cantieri parallela ad Ucina.
L’ipotesi, neanche tanto peregrina, era di riunire i cantieri navali specializzati nei megayacht. Al vertice di questa nuova associazione si potevano posizionare i dissidenti massimi di Ucina, ovvero Azimut-Benetti e i cantieri Baglietto. Quest’ultimi da un paio di anni sono diventati di proprietà del gruppo Gavio, ovvero di uno dei re delle autostrada italiane.
Tanto per non andare troppo lontani, Gavio è il primo azionista della Salt, la Genova-Livorno.
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