Italia
Incisioni su un altare di oltre duemila anni fa scoperte sulle colline
Il ritrovamento, ad opera del Gruppo archeologico, è il primo del genere sul territorio di Camaiore
CAMAIORE. Una scoperta eccezionale, la cui rilevanza storica deve ancora essere accertata dalla Sorpintendenza, ma che - se confermata - andrà ad arricchire lo straordinario patrimonio di reperti archeologici della Versilia e in particolare delle sue colline e montagne. Qualche giorno fa durante una escursione in località Torricella nel comune di Camaiore, alcuni soci del Gruppo archeologico Camaiore, hanno potuto rilevare su un masso roccioso, posto a quota 584 metri e non lontano dal sentiero che da Greppolungo raggiunge il Monte Gabberi, incisioni raffiguranti dei pennati (di varie dimensioni) oltre ad una vaschetta ricavata nella roccia che si ritiene servisse per rituali sacrificali.
«In tutto - spiegano in una nota i rappresentanti del Gruppo Archeologico - si tratta di 12 incisioni, 11 sono i pennati e a questi va aggiunta una mazza ed alcune croci di epoca più recente oltre a figure ancora da identificare».
Si tratta delle prime raffigurazioni di questo tipo trovate a Camaiore. Analoghe incisioni «sono frequenti sulle Alpi Apuane - continuano gli esperti camaioresi - tanto che si contano circa 100 ritrovamenti simili che già sono stati oggetti di studio in diverse pubblicazioni».
«Un recente e innovativo metodo di datazione - spiegano ancora i rappresentanti del Gruppo - che tiene conto dell'erosione della pietra calcarea nel tempo e dell'usura dei labili segni incisi sulla roccia, attesterebbe la datazione di alcune incisioni del tutto simili, trovate sotto il Monte Gabberi, a circa 2200 anni fa e quindi attribuibili alle popolazioni dei Liguri Apuani che si stanziarono sulle montagne di Camaiore tra il IV e il III secolo a. C. Da tener conto che il pennato, anticamente denominato falx arborea, trova le sue origini nell'Età del Bronzo come testimoniano alcuni reperti conservati nel Museo Archeologico di Firenze. La presenza di roncole o pennati è documentata su bronzetti votivi di origine etrusca del III secolo a.C., ritrovati ad Albenga e su un sarcofago romano del II sec. d.C. Il pennato era inoltre associata alla divinità del Dio Silvanus (Dio delle Selve) come testimonia il ritrovamento effettuato nel 1924 nella cava di Gioia a Carrara e sicuramente in uso tra le popolazioni dei Liguri-Apuani».
La scoperta è già stata segnalata all'ispettrice della Soprintendenza Archeologica della Toscana che effettuerà prossimamente un sopralluogo. E in questo senso si è già attivata anche l'amministrazione comunale che è stata subito messa al corrente del ritrovamento.
«Per una piena valorizzazione dell'area delle incisioni - continuano gli esperti - il Gruppo Archeologico propone di allestire un itinerario turistico che potrebbe collegarsi al roccione dei pennati, posto sotto il Monte Gabberi, realizzando un percorso ad anello con partenza e ritorno dal paese di Greppolungo».
Il Gruppo Archeologico che, dal lontano 1977, opera sul territorio di Camaiore e al quale si devono diverse scoperte archeologiche, continuerà dopo questo ritrovamento la ricerca di altre rocce incise su tutto il territorio comunale di Camaiore. Seguirà la stesura di una pubblicazione per divulgare la scoperta.
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