Gioco
Proteste contro Gaia, scatta l'autoriduzione delle bollette dell'acqua
Due giorni di mobilitazione a Forte dei Marmi per ricalcolare le cifre dovute dagli utenti alla società idrica senza le così dette "partite pregresse" che molte associazioni, comitati e singoli cittadini ritengono illegittime
FORTE DEI MARMI. La battaglia contro il pagamento delle così dette partite pregresse nelle bollette dell’acqua inviate da Gaia sale di tono. Il comitato fortemarmino “Dalla parte del cittadino” presieduto da Daniele Ferrante ha organizzato due pomeriggi di consulenza, lunedì 26 e martedì 27, rivolta ai cittadini e finalizzata alla compilazione delle bollette senza la quota – in alcuni casi elevata per non dire superiore agli stessi consumi di acqua – di arretrati che Gaia ha messo in conto a ciascun contribuente per coprire il costo degli investimenti fatti tra il 2006 e il 2011.
La questione delle partite pregresse fa discutere ormai da mesi: le cifre in più in bolletta hanno cominciato a fare la propria apparizione da settembre. Con inevitabili reazioni da parte di utenti, associazioni di consumatori e appunto comitati come quello di Forte dei Marmi da sempre molto attento sul tema e già protagonista di dure battaglie contro Gaia. Quello che si profila è un nuovo fronte di scontro dall’esito tutt’altro che scontato. I cittadini non vogliono pagare la quota delle partite pregresse (42 milioni da recuperare da qui al 2018) perché ritenuta illegittima anche se sui rincari ce l’ok dell'Autorità idrica toscana (Ait) che ha riconosciuto a Gaia l'adeguamento tariffario dopo aver analizzato gli investimenti realizzati, i costi di gestione sostenuti, i mutui pendenti e i ricavi ottenuti.
In proposito aveva già fatto sentire la propria voce anche il Movimento consumatori della Versilia definendo come
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