Il Tirreno

Versilia

i conti dell’azienda: lo scenario

Nove milioni di euro in meno per l’Asl

VIAREGGIO. Il 2015 si prospetta un anno durissimo per la sanità versiliese. Le notizie degli ultimi giorni relative ai primi 43 medici, infermieri e addetti dell’Asl in uscita dall’ospedale a fronte...

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VIAREGGIO. Il 2015 si prospetta un anno durissimo per la sanità versiliese. Le notizie degli ultimi giorni relative ai primi 43 medici, infermieri e addetti dell’Asl in uscita dall’ospedale a fronte della necessità - rilevata dalla Corte dei Conti - di tagliare sui costi del personale sono solo le prime cattive notizie. All’orizzonte ci sono tagli su personale e inevitabilmente servizi per almeno 9 milioni di euro. La “quota parte” del minor finanziamento alla Regione Toscana deciso da Roma, pari per la sanità - in base alle scelte di bilancio messe in atto dalla Regione - a 340milioni di euro (dei complessivi 440).

A stimare l’ammontare dei minori finanziamenti è Ettore Neri, sindaco di Seravezza e presidente della conferenza dei sindaci della Versilia che proprio venerdì ha incontrato la direzione dell’Asl per affrontare la questione della riduzione del personale.

«Il provvedimento della Corte dei Conti che chiede un piano di rientro sui costi del personale con tagli per 3 milioni di euro sono in effetti solo una parte del problema - spiega neri - dato che la vera difficoltà sarà far fronte ai minori stanziamenti per circa, probabilmente, 9 milioni di euro. Come sindaci siamo evidentemente preoccupati per gli effetti che questa situazione rischia di determinare. Intanto ci sono già persone che hanno perso il lavoro e cioè tutti i dipendenti con un rapporto di lavoro a termine a i quali non è stato rinnovato il contratto. E poi ci chiediamo quali saranno gli effetti sui servizi. Una cosa è certa alcuni settori come per le operazioni programmate e per la diagnostica ci sarà un sensibile aumento tempi di attesa».

I sindaci hanno accolto gli inviti delle diverse organizzazioni sindacali a un confronto in questo delicato momento per la sanità versiliese (il primo è in programma domani nell’auditorium dell’ospedale). Neri sottolinea come fino a ottobre il quadro, anche in termini di prospettiva, per la sanità versiliese fosse tutt’altro che preoccupate: superata la fase più dura dei tagli regionali senza particolari ripercussioni sui servizi c’era, a livello nazionale, il “patto della salute” sottoscritto in estate che prevedeva più soldi per la sanità in Italia. Poi lo scenario è repentinamente cambiato. «Il governo ha deciso il taglio 4 miliardi di euro alle Regioni - spiega Neri - che per la Toscana sono pari a 440 milioni di euro, 340 dei quali verranno meno per il sistema sanitario. A questo si è aggiunto l’obbligo di ridurre la spesa per il personale derivante dall’analisi condotta dalla Corte dei Conti la quale non ha tenuto conto del fatto che in realtà l’Asl Versilia non ha aumentato il costo del personale ma lavorato, negli anni, per sanare una situazione di precarietà del lavoro legata all’appalto a cooperative e ditte esterne di alcuni servizi. C’è in effetti un fattore, in prospettiva, positivo: la riforma messa in campo da Rossi che purtroppo non inciderà sui conti della sanità per il 2015».

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di Redazione web