Il Tirreno

Versilia

Una cittadella dello sport a Lido di Camaiore

di Alessandro Bracci
Una cittadella dello sport a Lido di Camaiore

La struttura all’ex Calcetto 2000 ospiterà impianti per dodici discipline, dal volley al tennis, dal basket all'hockey. A portare avanti il progetto è Giampiero Pardini: «Metà impianti pronti a giugno»

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CAMAIORE. È una vera e propria cittadella dello sport quella che Giampiero Pardini, fondatore e proprietario della ditta Pardini Armi (eccellenza a livello mondiale nella creazione di pistole e fucili da tiro a segno), vorrebbe creare a Lido di Camaiore, nel quartiere Magazzeno. Una struttura al momento senza eguali in Versilia (e non solo) che potrebbe dare lustro e visibilità a Lido.

È passato esattamente un anno da quando Pardini formalizzò l’accordo per acquisire l’area che ospitava l’ex Calcetto 2000, con il progetto di crearvi una cittadella dello sport all’avanguardia. Le intenzioni del “Re delle pistole” sono rimaste nel più stretto riserbo, ma oggi è lo stesso imprenditore a rivelarci ulteriori dettagli sul suo ambizioso progetto: «Costruiremo dodici impianti nell’intera area – spiega -, alcuni all’aperto, altri coperti da tensostrutture di concezione moderna. Qui si potranno praticare, oltre al tiro a segno (specialità di casa Pardini, ndr), le più svariate attività sportive: dal calcetto al tennis, dal basket alla pallavolo, dal pattinaggio all'hockey». Una struttura sportiva polifunzionale in cui non mancherà neppure lo spazio dedicato alle varie discipline di atletica leggera.

Ad oggi però tutto procede a passo di lumaca. Il colpevole è illustre: la burocrazia. «Realizzare questo grande centro dello sport – dice lo stesso Giampiero Pardini – è un sogno che coltivo da tanto tempo. Mi sto impegnando giorno e notte affinché la situazione si sblocchi. La mia intenzione era quella di completare tutto già per l’estate prossima, ma la burocrazia, tra mille autorizzazioni e lungaggini tecniche, ha sconvolto i piani iniziali. Sia chiaro che non chiedo alcun tipo di privilegio o scorciatoia, né voglio criticare l’amministrazione che ce la sta mettendo veramente tutta affinché la questione vada a buon fine. Mi piacerebbe solamente che ci fosse un po’ più collaborazione in modo da accelerare, per quanto possibile, le tempistiche e vedere realizzato un investimento importante».

Pardini da buon ex campione di tiro, nonostante le mille difficoltà, non ha assolutamente preso in considerazione l’ipotesi di arrendersi: «In un modo o nell’altro vorrei completare entro giugno una buona metà degli impianti, così da metterli a disposizione già per l’estate. Sono sicuro che alla fine i miei sforzi non saranno vani: presto o tardi, riuscirò a dare a Lido la sua cittadella dello sport».

L’assessore al turismo Carlo Alberto Carrai non ha dubbi sulla capacità di Pardini: «Non conosco nel dettaglio il progetto – dice Carrai – ma data la serietà del personaggio sono convinto che sia qualcosa di importante che darà risalto a Camaiore anche fuori dai confini della Versilia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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