La protesta
Presa la banda dei furti nei negozi
Denunciati quattro giovani italiani: erano senza lavoro e usavano la refurtiva per procurarsi la droga
PIETRASANTA. Erano senza lavoro e per procurarsi un po’ di denaro la notte svaligiavano negozi. Poi usavamo la refurtiva come merce di scambio per comprare droga. Quattro giovani italiani, tra i 20 e i 25 anni, tutti disoccupati, sono stati denunciati per furto dalla polizia di Forte dei Marmi. Sono accusati si essere i componenti di una banda che da mesi imperversava in Versilia mettendo a segno colpi ai danni di attività commerciali, in particolare a Pietrasanta. L'indagine, che ha portato all'individuazione dei ladri e alla denuncia, è stata condotta dagli agenti del commissariato di Forte dei Marmi e in particolare dagli investigatori delle squadre volante, anticrimine e polizia scientifica.
Quattro colpi in una settimana. Nel mese di novembre gli agenti in servizio presso il commissariato di Forte dei Marmi sono intervenuti su una serie di furti in esercizi pubblici nel comune di Pietrasanta, avvenuti nelle notti dell’8, 12 e 15 novembre. I ladri, con effrazioni di porte o finestre, incuranti dei sistemi di allarme, erano entrati all’interno di due centri estetici, una macelleria ed un bar al Crociale, all’ Africa e di un centro commerciale sulla statale Aurelia. I raid avevano destato notevole allarme tra i negozianti e i residenti delle frazioni, soprattutto in quella del Crociale, in questo caso la più colpita, i cui abitanti avevano formalizzato anche un esposto alle autorità e al sindaco per la piaga dei furti.
Le indagini. Gli indizi hanno portato gli agenti sulle tracce di una banda formata da quattro giovani italiani. Gli investigatori della polizia hanno accertato che un 20enne di Lido di Camaiore, un 21enne di Massarosa e due 25enni di Lucca e Grosseto (ma entrambi sono residenti nella Piana) avevano formato un sodalizio che aveva lo scopo di fare furti per procurarsi denaro, o oggetti di valore commerciale, per poter poi acquistare sostanza stupefacente, di cui sono consumatori. Alcuni furti sono stati commessi dalla banda al completo, altri da una formazione per così dire, ridotta, limitata a soli due elementi. Mille euro in contanti, all'incirca, il bottino in denaro a cui si aggiungono anche due macchine fotografiche di valore, un pc, un i pad, materiale vario, per il valore complessivo di circa 7000 euro. I giovani, alcuni dei quali hanno reso ampia confessione a fronte degli elementi di prova raccolti, sono stati denunciati in stato di libertà per trascorsa flagranza. Due dei ragazzi erano già stati arrestati dalla polizia in flagranza di reato per furto in una macelleria di Ripa di Seravezza, avvenuto nel 2012.
Le scuole a Pietrasanta.«Nessuno di loro era di Pietrasanta – spiega Enrico Parrini, dirigente del commissariato di Forte dei Marmi – Tuttavia avevano un legame con questo territorio. Alcuni membri della banda, infatti, avevano fatto le scuole qui. Come siamo riusciti a individuarli? È stato fatto un lungo lavoro d’indagine ma non posso dire di più. In parte c’hanno dato una mano le immagini dei sistemi di videosorveglianza dei negozi colpiti. Inoltre, due dei ragazzi avevano già dei precedenti ed erano conosciuti alle forze dell’ordine. Il fatto che alcuni di loro abbiano confessato ha fatto il resto». I giovani ora sono a disposizione dell’autorità giudiziaria: difficilmente, perlomeno nel caso dei due incensurati, nei loro confronti scatteranno le misure cautelari.
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