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Pietrasanta, trecento famiglie senz'acqua da più di cento giorni
Nella parte alta di Valdicastello sono state tolte le cisterne d'acqua: i cittadini possono rifornirsi alle fontane pubbliche ma non dai rubinetti di casa perché il tallio c'è ancora
PIETRASANTA. Via le cisterne d'acqua da Valdicastello, la frazione collinare di Pietrasanta più colpita dalla contaminazione del tallio, un metallo pericoloso rilevato nella rete idrica più di tre mesi e mezzo fa. Per circa trecento famiglie resta il vigore il divieto di bere dai rubinetti di casa.
A spiegare la situazione è l'assessore Italo Viti a precisazione per tutti quei residenti che venerdì mattina, nel vedere rimuovere le cisterne dalla frazione, hanno pensato alla revoca di un'ordinanza in vigore da 121 giorni. «Nella parte alta di Valdicastello e nella zona di via Montepreti, l'ordinanza di divieto di uso dell'acqua dei rubinetti di casa per uso alimentare non è stata revocata. In poche parole - fanno sapere dal Comune - l'acqua di casa non può essere utilizzata per scopi potabili e alimentari. La revoca di due giorni fa riguarda soltanto la parte bassa di Valdicastello - per un abitato di circa 150 famiglie, ndr -. Il consiglio di tenere aperti i rubinetti per almeno 15 minuti prima dell'uso, contenuto nell'ordinanza di revoca, fa riferimento a quelle utenze rimaste inutilizzate da tempo».
Le cisterne portate via venerdì mattina approvvigionavano di acqua potabile la parte alta di Valdicastello e la zona di Montepreti. I cittadini potranno adesso rifornirsi di acqua dalle tre fontanelle che si trovano nella parte alta del borgo, utilizzabili, dallo scorso 20 gennaio, dopo le analisi effettuate da Asl. Fontanelle dove è stata aumentata la pressione in vista di un utilizzo massiccio e che da sabato 24 gennaio vranno rubinetti multipli per consentire l'approvvigionamento a più cittadini nello stesso momento. Una cisterna sarà posizionata all'inizio della cosiddetta fascia rossa di Valdicastello, per facilitare i rifornimenti della popolazione della zona che avranno anche la possibilità di utilizzare la fontanella presso la Pieve.
Ancora nessuna novità quindi sui tempi di revoca del divieto di bere acqua per tutte quelle utenze che da 3 mesi e mezzo devono fare i conti con il tallio nella rete idrica di casa. Senza dimenticare un altro aspetto, sicuramente inquietante ed è quello che vede, stando alle prime analisi eseguite sui campioni di urine e capelli, un residente su due esposto al tallio. Nel frattempo Gaia rende noto che attraverso il numero verde Emergenza Guasti 800234567, la società sarà a disposizione per aiutare i cittadini in difficoltà nello svuotamento e/o nella pulizia del serbatoio di accumulo dei loro impianti.
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