Sicurezza
Le cordate in ballo per conquistare Fappani
Il sogno di prendere il famoso locale accarezzato anche da Riccardo Patalani, celebre pasticciere
VIAREGGIO. In molti avevano sperato che con l’alzabandiera del carnevale 2015 si alzasse anche il bandone di Fappani. Così non sarà e in piazza Mazzini resterà quel buco nero, oltraggiato peraltro dalla camorra.
La famiglia Fappani sta ancora cercando pretendenti per la bella addormentata in Passeggiata. Qualcuno si è fatto avanti, ma la gestione di un locale del genere – al di là della storia (aprì negli anni Trenta) – fa tremare i polsi.
Ci vuole tanto personale (ai tempi di Carlo Fappani si viaggiava sulle 16-20 persone per portare avanti una macchina con laboratorio di pasticceria e cucina) e poi l’affitto resta un macigno. Certo siamo nel punto più prestigioso della Passeggiata ma la richiesta dovrebbe aggirarsi sugli 8mila euro al mese.
Il problema dell’affitto sta mettendo in crisi tante attività. In alcuni casi le proprietà immobiliari hanno ridotto i canoni, ma non sempre è così. Anche per il ristorante il Porto che con la fine dell’anno ha chiuso i battenti l’affitto non è stata certo una voce favorevole sulla bilancia della chiusura. L’immobile di via Coppino fa capo al gruppo Benetti e la società del Porto pagava intorno ai 6mila euro al mese.
Gli affitti li fa il mercato, è la legge della domanda e dell’offerta, ma i momenti sono quelli che sono per le attività commerciali. E allora, tornando a Fappani, se i pretendenti ci sarebbero,l’affare non è stato portato a termine.
Anche Riccardo Patalani, uno dei pasticcieri più bravi d’Italia, ci aveva fatto un pensierino. Soprattutto aveva pensato di mettere insieme una cordata di artigiani del cibo.
Riccardo Patalani, mentre prepara i macaron alla vaniglia nel suo laboratorio, conferma. «Più che un’impresa imprenditoriale, il mio era un sogno. Quello di riaprire un locale che ha fatto la storia della pasticceria in Italia. Che ha insegnato veramente a generazioni di pasticcieri. E non lo avrei riaperto per metterci il mio nome. Credo che come insegna Fappani basti e avanzi».
In ballo per Fappani anche altri pretendenti. E anche qui, come per tanti altri locali della città, non si tratta solo di riaprire un locale, ma di prendersi in carico anche la storia di un locale, quello che ha rappresentato per i viareggini e per milioni di turisti.
E non parliamo dei «mitici» anni Sessanta. Fino a 20 anni fa da Fappani, lo abbiamo raccontato recentemente, a pranzo ci trovavi Mimmo D’Alessasandro con Pino Daniele e Giorgia, Zucchero Fornaciari e Andrea Bocelli.E da Fappani si presentava Mina, ma non per assaggiare il budino, ma per salutare Carlo e la moglie Rita, amici di vecchia data. E a Carnevale, sul terrazzo di casa Fappani, quando sbarcava a Viareggio, c’era sempre Stefania Sandrelli. E allora se non sarà per Carnevale, speriamo che almeno a Pasqua, viareggini e turisti possano prendere un caffè da Fappani.
c.b.
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