La manifestazione
Stangati Mei e Zappelli: due anni di stop
«È una condanna per reato d’opinione. Ma noi non ci pentiamo di nulla e andiamo avanti lo stesso»
VIAREGGIO. La punizione più dura è per loro: due anni di sospensione dal partito, che avrebbero “tradito” dimettendosi assieme all’opposizione e quindi mandando all’aria la giunta Betti.
Gli ex consiglieri comunali Sandra Mei e David Zappelli, però, non ci stanno. Definiscono questa sospensione «una condanna per reato d’opinione». E ribadiscono: «Tornassimo indietro, rifaremmo tutto quello che abbiamo fatto».
Così Zappelli: «Sono sorpreso, ma non abbattuto da questa decisione. Non ho intenzione di giustificare comportamenti di cui non mi pento, ma ho la ferma volontà di portare avanti le mie ragioni. Rivendico il percorso che ho fatto, mi sono comportato con coscienza su scelte e atteggiamenti che ritenevo sbagliati. Le prossime elezioni? Il problema è del Pd e non della città, né tantomeno mio. Troveranno sicuramente qualcuno da poter candidare. Io ho altre cose nelle vita, e vivo benissimo lo stesso».
Sandra Mei, invece, punta il dito contro l’atteggiamento della commissione di garanzia, «ancora troppo vicina alle problematiche del Pd viareggino. Il commissariamento del partito indica che ci sono stati dei problemi, ma questo è un po’ passato in cavalleria. Per quanto mi riguarda, non sono stata messa fuori da niente. Io continuo a essere quella che sono, non ho portato avanti nessun complotto né fatto alcun mercato delle vacche. Insomma: non ho niente di cui pentirmi, e tengo la mia linea dritta». (m.t.)
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