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Versilia

«Sarzanese, un autodromo senza dossi e lampioni»

«Sarzanese, un autodromo senza dossi e lampioni»

La rabbia dei negozianti di Capezzano che ogni giorno sfidano la sorte «Da anni chiediamo la messa in sicurezza, ma niente è stato fatto»

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CAMAIORE. «Che ti devo dire? Qui la mattina prima delle 7 ci sono macchine che sfrecciano a 120 all’ora. Sembra facciano la parabolica del Gran premio...». Andrea (il cognome preferisce non dircelo) lavora in una tabaccheria di Capezzano Pianore affacciata sulla Sarzanese, proprio di fronte al punto in cui Diana Scardaoni è stata travolta. «Non so dirti come sia andata – racconta – Non ero ancora arrivato. Certo è che le macchine corrono e che da qui alla nuova rotatoria non c’è un lampione: la visibilità, di sera e al mattino presto, è scarsa. Vi sembra possibile che in prossimità di una rotatoria che rappresenta uno dei principali snodi del traffico in Versilia (collega anche all’ospedale) non ci siano dei lampioni? A me no...».

Lo si scrive da tempo. E da ancor più tempo lo dicono residenti e commercianti, che quella strada devono affrontarla quotidianamente, a proprio rischio e pericolo. «La Sarzanese è pericolosa». Mauro Sillicani, che gestisce insieme alla moglie il negozio di frutta e verdura della Dogana non le manda a dire. «Sono anni che ci lamentiamo ma non è mai stato risolto niente – sbotta – Il problema vero è la velocità, ma a quanto pare nessuno può farci niente e siamo tutti un po’ colpevoli. Inoltre, questo tratto è completamente al buio. Non so come sia andata ieri ma la visibilità a quell’ora e per di più con la pioggia è scarsa. Per chi guida è difficile vedere le persone che attraversano».

Giovanni Sali, titolare del ristorante “La Duchessa”, che si trova sull’altro lato della strada la pensa allo stesso modo: «Più volte abbiamo fatto presente alle autorità la pericolosità di questo tratto, ma dal Comune ci hanno sempre risposto che la strada è di competenza della Provincia e pertanto non possono essere messi dei dossi o delle strisce di rallentamento. Eppure qualcosa bisogna fare, visto che la strada attraversa l’intero abitato di Capezzano. Le macchine che arrivano dalla rotonda di Pietrasanta, inoltre, piombano qui in accelerazione e spesso non vedono i pedoni. Poco tempo fa, mi dicevo che finché non ci fosse scappato il morto non ci avrebbero messo mano. Ora, purtroppo, il morto c’è stato davvero».

Anche Beatrice Barsottelli, titolare del panificio “Il pane di Montebello”, ribadisce il concetto: «La strada è buia e pericolosa e soprattutto molti automobilisti corrono troppo. Bisogna fare qualcosa, magari anche dei semplici controlli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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