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Incredulità al tribunale di Lucca A luglio l’aspettava la pensione
VIAREGGIO. Sarebbe dovuta andare in pensione a luglio. Il giorno prima dell’incidente, Diana Scardaoni era andata a parlare con il responsabile amministrativo del tribunale di Lucca per chiarire...
VIAREGGIO. Sarebbe dovuta andare in pensione a luglio. Il giorno prima dell’incidente, Diana Scardaoni era andata a parlare con il responsabile amministrativo del tribunale di Lucca per chiarire alcuni aspetti del suo prossimo abbandono lavorativo. La sorte, però, ha voluto beffarla. Anche per questo ieri mattina al tribunale si respirava un’aria ferale. La morte di Diana ha scosso le colleghe della cancelleria penale, ma anche i pm e i giudici con cui era entrata in contatto. Da circa un anno e mezzo, da quando cioè il tribunale di Viareggio è stato accorpato a Lucca, Diana faceva su e giù tra il capoluogo e la casa di Capezzano. Faceva il viaggio assieme a Laura e Delvetia, due colleghe di Marina di Pietrasanta, che lavorano con lei a Lucca e che passavano a prenderla nel punto in cui è successo l’incidente. Ma ieri mattina, ad aspettarle al solito posto c’era l’ambulanza: quando hanno visto le scarpe e la borsa di Diana a terra hanno capito e una delle due ha avuto un piccolo svenimento.
Per anni Diana Stardaoni è stata segretaria del giudice Gerardo Boragine. Anche il pm Antonio Mariotti ha avuto modo di apprezzare la sua professionalità. Tutti conservano di lei il ricordo indelebile di una persona disponibile e dedita al lavoro.
«Da questa mattina ricevo continue telefonate degli avvocati che mi informano della tragedia avvenuta e mi sollecitano un intervento della Camera Penale, per esprimere il nostro cordoglio per la penosa morte della signora Diana Scardaoni – scrive l’avvocato Riccardo Carloni, presidente della Camera penale di Lucca – I colleghi penalisti ne hanno sempre apprezzato la disponibilità, la cortesia, l'affettuosa simpatia dell'esercizio delle sue funzioni. A lei sono legati da anni di lavoro, in particolare, gli avvocati penalisti della Versilia, avendo Diana lavorato per anni prima presso la Pretura di Pietrasanta, poi nella cancelleria penale della sezione distaccata di Viareggio. La tragicità dell'evento ha scosso e commosso tutti noi, che fino a ieri lavoravamo insieme a Diana. Vogliate porgere a tutti i Vostri colleghi ed, in special modo, agli impiegati della cancelleria penale il più commosso ed affettuoso abbraccio degli avvocati penalisti».
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