Sicurezza
Quando l’unione fa... ciak! Ecco il festival a due teste
Viareggio: presentato il protocollo d’intesa che lega EuropaCinema e Lucca Film. L’evento prenderà il via a metà marzo, quando in città arriverà anche Virzì
VIAREGGIO. Un festival a due teste. Per evitare la stessa sorte dello scorso anno, quando la mancanza di risorse fece saltare l'edizione, l'unica via d'uscita era unire le forze. Da qui nasce la sinergia tra Europa Cinema e il Lucca Film Festival di Nicola Borrelli. Così la gloriosa manifestazione made in Versilia, fondata da Federico Fellini e da Felice Laudadio nel 1984, ha evitato che il dissesto del Comune di Viareggio annullasse l’appuntamento per il secondo anno consecutivo. Il sodalizio con il Lucca Film Festival durerà tre anni. Il protocollo d'intesa è stato presentato ieri alla presenza dei firmatari: il Commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo e Nicola Borrelli, presidente del festival lucchese e dell'associazione culturale Vi(s)ta Nova.
La prossima edizione di Europa Cinema si terrà, dunque, insieme all’11ª del Lucca Film Festival. Il Giano bifronte del cinema prenderà il via il 15 marzo per concludersi il 21. Il programma versiliese si intersecherà con gli appuntamenti previsti dalla manifestazione lucchese, che nei giorni scorsi ha annunciato l'arrivo del regista David Cronenberg. Ottimo, visto che alla Gamc di Viareggio, è in programma una sua mostra.
Un contributo per salvare Europa Cinema lo hanno dato anche il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, la Regione Toscana, il Ministero dei Beni culturali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (oltre ai senatori Marcucci e Graniaola).
Nel periodo di svolgimento della manifestazione, inoltre, a Viareggio ci sarà anche il regista Paolo Virzì, impegnato nelle riprese del suo nuovo film, che ha tra le interpreti Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti.
Il presidente della Provincia Stefano Baccelli, auspica che una sinergia simile, tra Lucca e Viareggio, possa realizzarsi anche su altri fronti. Un esempio? Il Pucciniano. «Prende il via – ha detto Baccelli – una collaborazione strategica e dalle grandi prospettive che ha il duplice merito di recuperare a dare slancio all'evento internazionale versiliese e allo stesso tempo conferire maggior lustro alla manifestazione lucchese, allargandone i confini non solo geografici, ma soprattutto culturali. È una scommessa, ma sono convinto che il Festival unico possa diventare qualcosa di importante. Alla pari di Venezia? Anche di più». Buon per Baccelli e per il suo ottimismo. Intanto Nicola Borrelli sta lavorando per acquisire sponsor che possano garantire una rassegna di qualità. «Sono convinto che possiamo realizzare un buon prodotto. Se riusciremo a mantenere questa sinergia ci sono i presupposti per migliorare».
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