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Versilia

Orlandini: mi chiedo ogni giorno se potevo fare di più

Un programma di vita, quello di Vincenzo Orlandini e di sua moglie, Mirella Pucci, che è stato «completamente stravolto» dal disastro ferroviario di cinque anni fa. «Avremmo ristrutturato casa...

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Un programma di vita, quello di Vincenzo Orlandini e di sua moglie, Mirella Pucci, che è stato «completamente stravolto» dal disastro ferroviario di cinque anni fa. «Avremmo ristrutturato casa - racconta in aula Orlandini - e saremmo tornati a vivere in via Ponchielli». Ma così non è stato. Perché dove una volta c’erano le abitazioni della famiglia Pucci oggi c’è un parco con un monumento. E niente più case lato ferrovia. In poco meno di venti minuti dalla collina al luogo del disastro: Orlandini e la moglie hanno quella notte impressa in mente: «Ancora oggi mi chiedo se potevo fare qualcosa di più nell'immediatezza...Il mio medico di famiglia che era lì quella notte mi racconta sempre che più che buttare un po' di acqua addosso alle persone non è riuscito a fare...Questo te lo porti dietro tutta la vita...Per lavoro sono abituato ad affrontare tante situazioni: sentirmi impotente in quel macello è quello che mi ha fatto più male...Per questo ho avuto bisogno anche di cure ...». Anche Orlandini, a fine testimonianza dichiara «io voglio rimanere nel processo». (d.f.)

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