La manifestazione
Ma in serata spunta un “piano B”
Incaba si fa avanti per coprire parte dei costi. Oggi nuovo summit per decidere
VIAREGGIO. I rioni alzano bandiera bianca una volta per tutte? Forse no. Forse c’è un ulteriore minuto di recupero, volendo mutuare un termine proprio del mondo del calcio, per Marco Polo e Carnevale Storico. Non per la Darsena, convinta a quanto sembra a rinunciare definitivamente al suo baccanale.
Finisce così una giornata da nervi a fior di pelle, contrassegnata da annullamenti a prima vista definitivi e da sensazionali colpi di scena. In mattinata i presidenti dei comitati rionali di Marco Polo, Darsena e Carnevale Storico (la festa che ha raccolto l’eredità di Croce Verde e Vecchia Viareggio) scoprono che l’accordo con il potenziale sponsor - un’azienda che produce costumi di Carnevale - non è andato in porto. Quella partnership da 20mila euro avrebbe consentito di fronteggiare le spese per il servizio di pulizia delle strade (circa 22mila euro, con tanto di sconto da parte della Sea).
Di fronte a una trattativa che non si conclude nel modo sperato, i rioni si arrendono all’evidenza: non c’è modo di andare avanti, mancano all’appello i soldi necessari a pagare la Sea per lo spazzamento e il tempo fugge come un ciclista che tira la volata vincente.
Nel pomeriggio, però, la trama cambia di nuovo: Sauro Paoli, il patron di Incaba che aveva già messo in contatto i rioni con il potenziale sponsor, non vuole arrendersi. E prova a mettere insieme altre aziende e a racimolare i soldi mancanti. In serata si riuniscono contemporaneamente i soci del Carnevaldarsena (in via Coppino) e i vertici di Rione Marco Polo e Carnevale Storico (in via Battisti). La notizia è che sarebbero stati rimediati 16mila euro. In Darsena il consiglio direttivo si confronta con l’assemblea dei volontari: probabilmente non se ne farà di nulla, vuoi perché le pratiche al Suap in Comune dovrebbero essere avviate almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’evento - termine ormai sforato -, vuoi perché al prefetto di Lucca è già stato comunicato che non c’è più bisogno degli agenti di polizia provinciale causa annullamento della festa rionale.
Marco Polo e Carnevale Storico, invece, sono disposti ad andare comunque avanti: i soldi ci sono, la buona volontà pure. E si apre un altro scenario: il Marco Polo andrebbe ad occupare le date lasciate libere dalla Darsena.
Il condizionale, ovviamente, è voluto. Perché l’ultima settimana è stata talmente ricca di stravolgimenti che non ci sarebbe da sorprendersi se, per qualche ostacolo burocratico, la macchina dei rioni frenasse bruscamente per l’ennesima volta. (s.p.)
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