Il Tirreno

Versilia

Lavori anti-alluvione alla Gora di Stiava espropriati 50 terreni

Saranno messi in sicurezza l’abitato e la zona di Montramito Il progetto preliminare era stato approvato nel maggio 2005

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Era una delle priorità del secondo mandato di Franco Mungai, sindaco di Massarosa. E nonostante siano passati più dei 100 annunciati in campagna elettorale, il primo cittadino è stato di parola. Sono partiti in questi giorni i lavori di mitigazione del rischio idraulico sulla Gora di Stiava (I lotto-1 stralcio), un intervento atteso da anni e che mette al riparo l’area dalle alluvioni. «Grazie a questo intervento – spiega l'assessore ai lavori pubblici Mariano Donati – metteremo in sicurezza idraulica una parte del territorio comunale di Massarosa. In particolare la zona a valle dell'abitato di Stiava e parte dell'area produttiva di Montramito». Nello specifico, verranno realizzate due casse di laminazione, ovvero due grandi aree in cui possano confluire le acque in caso di piena, in modo da salvando dall’alluvione zone residenziali e produttive. Le casse saranno realizzate una a destra e una a sinistra della Gora di Stiava, a valle della confluenza tra i fossi Fontana e Schiavola. «Contestualmente – prosegue Donati – verrà eseguita la risagomatura del tratto terminale del fosso Schiavola, la deviazione dei canali Brentino e Bresciani e l’installazione di sistemi di monitoraggio dei cedimenti arginali, per intervenire tempestivamente in caso di necessità».

Il costo dei lavori. L’intervento è stato reso possibile grazie al coordinamento di diversi enti: comune di Massarosa, provincia di Lucca, Consorzio di Bonifica Versilia-Massaciuccoli e Autorità di Bacino del Fiume Serchio. Sottoscrivendo un protocollo d'intesa nel 2011, i vari soggetti hanno determinato, ciascuno le proprie competenze, le varie fasi di realizzazione dell'opera. «Il lavori – conclude Donati – ammontano a 1 milione e 630.000 euro e sono stati finanziati con il contributo del ministero dell'Ambiente» .

Gli espropri. Della messa in sicurezza della Gora di Stiava si parla già da anni. Precisamente dal maggio 2005, quando fu approvato il progetto preliminare e lo studio idraulico e idrogeologico, redatto dal professor Carlo Viti e dallo studio di geologia Barsanti, Sani e Sani. Per effettuare l’intervento è stato necessario espropriare terreni appartenenti a più di 50 cittadini. Dato che l’avvio dei lavori rivestiva carattere d’urgenza il Comune nel 2010 ne ha disposto l’occupazione e la liquidazione dell’80% delle somme spettanti a titolo d’indennità nei confronti dei proprietari. Nei giorni scorsi, a 10 anni di distanza dal progetto preliminare, il Comune ha dato il via ai lavori e ha pubblicato sull’albo pretorio il decreto di acquisizione definitiva dei terreni, con tanto di nomi e indennità dei proprietari.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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