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Disco verde al drone bagnino

Disco verde al drone bagnino

Il sindaco Buratti: «Ma per i mezzi non in regola ci sarà il sequestro»

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FORTE DEI MARMI. Il drone-bagnino, se mai supererà il via libera da parte delle autorità marittime preposte al controllo della sorveglianza in mare dei bagnanti non avrà ostacoli dal Comune, che l’anno scorso mise in atto una vera e dura battaglia contro questi mini-elicotteri radiocomandati. «Quello annunciato dal Bagno Piero – spiega così la sua visione favorevole al progetto, il sindaco Umberto Buratti - è naturalmente un progetto che accolgo favorevolmente, così come tutti quelli che hanno come obiettivo principale il miglioramento della sicurezza sul territori. Insomma se il drone-bagnino potrà dare una mano a salvare i bagnanti in difficoltà nel nostro mare, siamo sicuramente favorevoli al suo impiego. La nostra maggiore preoccupazione in questo campo – prosegue il sindaco del Forte - è ovviamente la sicurezza in senso lato, non solo in volo ma anche a terra. E’ necessario, infatti, che questo nuovo strumento rispetti tutti gli standard di sicurezza imposti dalla normativa vigente in materia e venga poi gestito da persone adeguatamente preparate e in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie. Con queste garanzie, sono certo che il progetto possa essere un ulteriore servizio per la sicurezza dei nostri bagnanti». Un passo indietro rispetto alla campagna antidroni dell’estate scorsa? «Assolutamente no. Riguardo ai droni in generale – prosegue il sindaco Buratti - ribadisco quanto ho già avuto modo di affermare qualche mese fa, ossia che per il loro utilizzo, oltre all’osservazione degli obblighi predetti, si garantisca anche il rispetto della privacy e della proprietà. Due regole fondamentali per un paese come Forte dei Marmi che vive di turismo e che da sempre fa della discrezione e della sobrietà la sua più importante peculiarità. Confermo che, chiunque verrà trovato a telecomandare un drone non in regola negli spazi aerei del Comune di Forte dei Marmi, sarà sottoposto al sequestro del mezzo. Un provvedimento doveroso verso chi non rispetta le regole».

Se, dunque, il bagnino con le ali potrà indossare l’estate prossima l’agognata maglietta rossa del ”salvataggio” si metterà in concorrenza che i vecchi bagnini del Forte, quelli che alla notizia non hanno voluto commentarla se non con un secco e scettico: «Farà la fine delle moto d’acqua, promettenti quanto si vuole, ma l’esperienza di tutti i giorni dimostra che alla fine fa prima un bagnino con il vecchio pattino. Meglio, molto meglio allora le tavole da Sup Rescue, quelle in cui si sta in piedi e che sono ormai usate dai soccorritori di mezzo mondo». Ai piloti del drone-bagnino smentire con i fatti questo scetticismo.

Angelo Petri

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