Il Tirreno

Versilia

le categorie

«Altro duro colpo per il turismo»

«Altro duro colpo per il turismo»

Bellotti: «Per i nostri clienti il divertimento non sono solo i corsi»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Un danno. Per i registratori di cassa delle attività commerciali, ma anche per l’immagine del Carnevale e di Viareggio. I rappresentanti delle categorie economiche non hanno dubbi: perdere definitivamente quasi tutte le feste rionali suona come un’ulteriore bastonata a una città già sofferente. «Per i nostri turisti il divertimento del Carnevale va al di là dei corsi mascherati e delle sfilate di carri. Hanno sempre apprezzato i rioni e i balli in strada» è il commento di Elisabetta Bellotti, presidente di Federalberghi. «Per Viareggio è una grave perdita. Come lo è la fuga dai nostri alberghi di alcune squadre partecipanti alla Coppa Carnevale a causa della tassa di soggiorno: è un tema che ci sta a cuore e vogliamo capire, anche per vie legali, se davvero non esiste altra via d’uscita a queste tariffe così elevate». Tornando ai rioni, per Bellotti il nodo è la burocrazia che scoraggia anche i benintenzionati: «Dobbiamo snellire certe procedure per incentivare l’iniziativa dei singoli individui: ormai sono anni che lo dico, ma non c’è mai stata la volontà di dare ascolto alla voce degli albergatori».

Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Viareggio, inserisce la cancellazione dei rioni in un contesto già di per sé apocalittico: «Magari avessimo solo il problema dei rioni: ci sono gli asili, il servizio scuolabus, l’illuminazione. Se quest’anno il Carnevale si farà è solo grazie all’intervento della Regione, ma il futuro rimane assolutamente indecifrabile. Viareggio è fallita, sta a noi prenderne coscienza e capire come risollevarla». Bertolani riconosce che il Carnevale di una volta difficilmente sarà replicabile: «Quando ero ragazzino i rioni si facevano con un gruppo di volontari: bastava che ognuno si rimboccasse le maniche. Oggi la burocrazia frena tutti: mi auguro che alle prossime elezioni amministrative vinca una nuova politica».

Per Esmeralda Giampaoli di Confesercenti «le feste rionali portavano una boccata d’ossigeno a tutte le imprese che si trovano nelle aree interessate: Viareggio e il Carnevale perdono un pezzo consistente». La parola d’ordine, pronunciata più volte ma mai realmente concretizzata, è pianificazione: «Ogni anno si sono sempre presentati gli stessi problemi, è giunto il momento di ripensare l’intero sistema e di valutare assetti economici diversi e, soprattutto, puntare maggiormente sulle sponsorizzazioni. Le difficoltà del momento dovrebbero fungere da stimolo a un cambio di marcia. Però spero ancora in una mediazione dell’ultimo minuto…». (s.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa