Gioco
Raffica di furti in casa Torre del Lago ha paura
Almeno altri tre colpi in zona nelle stesse ore in cui si è verificata la rapina
VIAREGGIO. Sono almeno altri tre i colpi messi a segno sabato pomeriggio nella zona di Torre del Lago dove è avvenuta la rapina ai danni dell’anziana coppia di coniugi sequestrata nella propria villetta di via Martiri di Sant’Anna nella zona del Borgo. È quanto emerso nel corso delle indagini dei carabinieri che, nel raggio di poche centinaia di metri, hanno raccolto altre tre denunce di furto in casa proprio nelle stesse ore in cui si consumava il colpo nell’abitazione dei coniugi Gozzi. Una circostanza, questa, che desta una comprensibile paura fra gli abitanti di Torre del Lago, che ora temono che la frazione possa diventare terreno di conquista per le bande predatorie che imperversano un po’ in tutta la Versilia.
Gli altri tre casi segnalati nel pomeriggio di sabato nella zona del Borgo sarebbero dei furti in abitazione messi a segno con modalità simili a quella che ha avuto come vittime i due anziani di origini fiorentine. I banditi hanno forzato porte e finestre, si sono introdotti all’interno ed hanno portato via denaro e gioelli che hanno trovato. Spesso cercando (ma non sempre trovando) delle cassaforti. Negli altri tre casi - tutti precedenti come orario al colpo messo a segno in via Martiri di Sant’Anna - i malviventi non hanno trovato nessuno all’interno. E questo ha ovviamente agevolato il loro compito, visto che hanno potuto agire relativamente indisturbati.
Anche se al momento non ci sono certezze assolute, i carabinieri sembrano più che mai convinti che tutti e quattro i furti denunciati siano stati messi a segno dalla stessa banda. Che con ogni probabilità quel pomeriggio ha deciso di mettere a ferro e fuoco la zona intorno a piazza della Pace con un vero e proprio raid.
Con ogni probabilità il furto in casa dei coniugi Gozzi si è trasformato in una rapina perché non era previsto il rientro a casa della coppia durante l’azione. Insomma, gli inquirenti sembrano voler scartare l’ipotesi che i quattro banditi attendessero marito e moglie per costringerli ad aprire la cassaforte. Tanto è vero che i delinquenti avevano con sé il frullino che poi hanno utilizzato per aprire una delle due cassaforti. La ricostruzione che sembra aver preso maggiormente piede è dunque quella della banda specializzata nei furti nelle case. Che però, una volta trovatisi di fronte i proprietari, anziché darsi ad una fuga precipitosa non hanno esitato a prendere in ostaggio i proprietari e a portare ugualmente a compimento il loro colpo.
Per questo - malgrado alcune analogie con la banda che nelle scorse settimane prima ha rapinato la casa del dottor Redini a Lido di Camaiore e poi la villa delle cinque anziane a Pietrasanta - sembrano poco propensi a credere che si tratti delle stesse persone.
Comunque sia del caso - a sottolinearne la gravità - si sta adesso occupando anche il reparto operativo dei carabinieri di Lucca. Ma su possibili sviluppi delle indagini vige al momento il più stretto riserbo.
@ClaVecoli
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