La manifestazione
Partecipate da liquidare subito e Carnevale da chiudere in pari
VIAREGGIO. È il “ciclone” revisori dei conti a passare dal Municipio e lasciare sulla scrivania del commissario prefettizio un verbale molto pesante e articolato. Daniele Limberti, presidente,...
VIAREGGIO. È il “ciclone” revisori dei conti a passare dal Municipio e lasciare sulla scrivania del commissario prefettizio un verbale molto pesante e articolato. Daniele Limberti, presidente, Claudio Pucci, e Salvatore Suriano avrebbe dovuto incontrare, nella giornata di lavoro a Viareggio, anche il liquidatore della Viareggio porto, Arabella Ventura. Che con una telefonata ha però annullato l’appuntamento. Resta il fatto che in testa all’elenco di questioni che i revisori pongono c’è quella delle società in liquidazione o da riorganizzare. A cominciare da quella Viareggio Versilia Congressi - sottolineano i tre professionisti - «nel cui Centro congressi in questi giorni si stanno svolgendo manifestazioni» a proposito delle quali i revisori chiedono «se le somme incassate siano già state versate alla Viareggio Patrimonio», titolare dell’immobile.
Limberti, Pucci e Suriano chiedono tempi ultra rapidi per l’individuazione «di un ruolo organizzativo all’interno dell’ufficio ragioneria» che possa prendere quelle redini lasciate dal ragioniere capo Salvatore Santoro, trasferitosi a Firenze dove vive con la famiglia.
Ancora a proposito del nodo delle società partecipate che va affrontato come la normativa sul dissesto impone i revisori puntano i riflettori su quanto ancora viene negato, in termini di informazioni e agibilità generale, all’ufficio che esercita il controllo analogo, dovuto per legge, del Comune sulle sue società. Se proseguirà l’atteggiamento che mira va non fornire le notizie necessarie, i revisori hanno chiarito che per mano loro partiranno tutte le segnalazioni del caso agli organi superiori preposti.
Società partecipate, ma anche Fondazioni. Per quanto riguarda il Festival pucciniano, i revisori dei conti del Comune siglano il proprio no all’operazione di ricapitalizzazione della Fondazione lirica. Mentre sul fronte del Carnevale lanciano un altolà chiaro: «È vero: la Regione copre la perdita pregressa. Ma questo significa solo che lagestione 2015 devono chiuderla come minimo in pareggio. Altrimenti si ritrovano punto e a capo». Intanto, però, tra le carte all’attenzione dei revisori anche la notula da 48mila euro che il commissario della Fondazione, Stefano Pozzoli, ha rimesso per riscuotere il proprio compenso.
Da ultimo, ma non per importanza, la questione dei commissari dell’Organismo straordinario di liquidazione che, dopo le prime nomine annullate, sembrano rapiti dagli alieni. «Bisogna arrivare all’insediamento subito», è la strigliata dei revisori, «perché ci sono scadenza precise da rispettare». E poichè nessuno sa spiegarsi il ritardo, ormai senza senso, si affaccia l’idea che possa esservi una qualche indicazione, una sorta di «gioco di squadra, o catena della fraternità per dirla meglio» - così si sente argomentare - «che indichi di rallentare il più possibile affinché si arrivi alla prescrizione delle responsabilità». La miglior smentita a queste parole sarebbe la nomina dei commissari del dissesto...(d.f.)
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