Il Tirreno

Versilia

Tappetari ancora senza una sede e laboratori adeguati

di Alessandro Bracci
Tappetari ancora senza una sede e laboratori adeguati

Congelate anche le cariche all’interno dell’associazione Benassi: «Aspettiamo dal Comune le risposte promesse»

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CAMAIORE. Tutto fermo: l’Associazione dei Tappetari camaioresi, per il momento, resta com’è. La riunione annuale andata in scena lo scorso 14 dicembre non ha prodotto gli esiti attesi. Le decisioni che i tredici gruppi avrebbero dovuto prendere, tra cui quella dell’elezione del nuovo presidente, sono infatti slittate alla fine di febbraio: prima di qualsiasi mossa sarà necessario attendere risposte dall’Amministrazione in relazione ad alcune urgenti partite aperte che, a quanto pare, dovrebbero arrivare a stretto giro di posta.

Resta quindi momentaneamente al suo posto il presidente dimissionario Franco Benassi, che tanto si è speso (e si sta spendendo) per trovare rapida risoluzione alle urgenze più impellenti. I tappetari infatti si trovano oggi a lamentarsi degli stessi disagi dello scorso anno: ritardi nella distribuzione dei rimborsi spese, che di fatto bloccano la programmazione per l’anno nuovo, e la mancanza, per alcuni gruppi, di spazi consoni alla lavorazione dei tappeti, promessi a tempo debito ed individuati in alcuni stabili in zona Macelli. Se per i rimborsi, stando a quanto ha promesso a dicembre lo stesso sindaco Alessandro Del Dotto, la questione dovrebbe risolversi entro poco tempo, si prevedono tempi più lunghi per la disponibilità dei nuovi laboratori: sugli stabili in questione sono infatti necessari alcuni interventi relativi alla copertura esterna (che presenta componenti in eternit) che al momento, tra lentezze burocratiche e gara d’appalto, non sono ancora partiti. Il tutto per la preoccupazione dei tappetari che, ad oggi, si trovano senza certezze economiche e, in alcuni casi, senza spazi per realizzare le loro opere in previsione del Corpus Domini 2015.

«Spero che tutto si risolva quanto prima – dice Benassi - Mi è stato assicurato che gli interventi sugli stabili dovrebbero partite nei prossimi giorni e spero che sia effettivamente così. Purtroppo non possiamo rischiare di perdere ulteriore tempo». Il professor Benassi continuerà quindi la sua “battaglia” in sella all’associazione almeno fino a febbraio, nonostante la sua espressa volontà di passare la mano: «Abbiamo preferito lasciare in sospeso anche l’aspetto relativo al cambio delle cariche, in modo da ritornarci sopra quando tutto sarà più chiaro. Una mia rielezione? Confermo quanto detto qualche mese fa: personalmente preferirei passare la mano a chi ha energie nuove, ma non mi tirerei indietro se venissi votato ancora. L’importante è che venga mantenuto lo spirito unitario che si è visto negli ultimi anni, tenendo unite tutte le componenti dell’associazione e interloquendo costruttivamente con gli enti con cui ci troviamo quotidianamente a relazionarci». Tra le varie questioni aperte a cui i “maghi della segatura” cercano ancora risposta dall’Amministrazione ci sono anche la creazione di una nuova sede-museo e la programmazione degli eventi 2015.

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