Il Tirreno

Versilia

Polo Nautico verso il no alle concessioni frazionate

di Donatella Francesconi
Polo Nautico verso il no alle concessioni frazionate

Il Comitato portuale è convocato il 27 gennaio per dare una risposta definitiva La Fiom: si decida una volta per tutte tenendo conto dell’interesse pubblico

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VIAREGGIO. Comitato portuale fissato per il 27 gennaio per decidere se sarà sì o no la riposta al frazionamento delle concessioni richiesto dall’azienda consortile Polo Nautico. Lo ha deciso la riunione di ieri, la prima del 2015, dello stesso organismo in seno all’Autorità portuale, alla quale il Tar Toscana a fine 2014 ha ordinato di prendere una posizione precisa entro fine gennaio. «Non sarà una riunione breve - la previsione di Fabrizio Morelli, segretario dell’Authority - ma dovrà concludersi con una delibera del Comitato portuale che contenga la decisione». Delibera che - aggiunge Morelli - «potrà avere un carattere più ampio rispetto al semplice parere dell’Autorità portuale». Sembra solo questione di forma, ma dentro questa affermazione c’è già un’indicazione su come potrebbe finire la vicenda. Perché Morelli ha sempre sostenuto che debba essere la politica a dare indicazioni sulle necessità individuate. E ieri il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, che non è la politica ma amministra Viareggio, ha ribadito quanto già detto alla Fiom: il suo parere in merito alla vicenda è di contrarietà al frazionamento. Posizione analoga a quella che esprimerebbe la Regione.

Poco prima dell’inizio della riunione del Comitato portuale, ieri mattina, Morelli ed i membri che lo compongono avevano incontrato una delegazione di lavoratori di Polo nautico e di sindacalisti della Fiom-Cgil. «Non c'è più tempo per perdere tempo», è il messaggio di Nicola Riva, per la Fiom. Che continua: «Bisogna decidere e bisogna che la scelta sia nell'interesse delle collettività. Esattamente come indicato nella sentenza del Tar che raccomanda di tenere in considerazione l’interesse pubblico». Passaggio dovuto, va però ricordato, in quanto si sta comunque parlando di concessioni demaniali che hanno, appunto, natura pubblica.

La sentenza del Tar, in realtà - ma si sa che l’arte dell’interpretazione delle sentenze è come quella divinatoria degli antichi - dice anche che una posizione l’Autorità portuale regionale l’ha di fatto già presa quando, dopo il parere dell’Avvocatura regionale, non ha più portato la questione del frazionamento all’attenzione del Comitato portuale. E non sarebbe una decisione sfavorevole al frazionamento. Un nodo, questo, che nessuno si è sentito di sciogliere, dopo la sentenza del Tribunale amministrativo, e che è finito travolto da un coro di “interpretazione! interpretazione!».

Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Con la consapevolezza che quale sarà la decisione finale, la vicenda non si concluderà e vedremo strascichi legali inevitabili.

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