Il Tirreno

Versilia

furti

Dalla marginetta sparisce la statua della Madonna

Dalla marginetta sparisce la statua della Madonna

FORTE DEI MARMI. La Madonnina che campeggia da decenni nella marginetta all’imbocco di via Sant’Elme che segna l'ingresso nella frazione di Caranna, è stata di nuovo rubata. A darne la notizia che...

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. La Madonnina che campeggia da decenni nella marginetta all’imbocco di via Sant’Elme che segna l'ingresso nella frazione di Caranna, è stata di nuovo rubata. A darne la notizia che ha riempito subito i social network cittadini con immediate espressioni di condanna è stato Vasco Franceschi.

«Siamo molto dispiaciuti e preoccupati di quanto è accaduto - ha spiegato lo stesso Franceschi - poiché non è, la prima volta che l’effige della Madonna di Caranna viene trafugata». Effettivamente spesso, in passato si è trattato di qualche bravata, mentre nel settembre del 2002 sparì per diversi giorni, e già si disperava di ritrovarla fintanto che fu rinvenuta dal Corpo Forestale di Stato nella macchia della Versiliana dove i vandali che l'avevano asportata se ne erano disfatti. «Sono purtroppo sempre più convinto - ha continuato Franceschi - che forse c’è di mezzo qualcosa di più di un semplice furto o di qualche balordo, forse addirittura qualche setta. La verità comunque è che va protetta e protetta meglio magari con un vetro blindato o un cancelletto, ma così è sciocco continuare, sia che si ritrovi la nostra Madonnina sia che la si debba sostituire. L’ho detto anche a Pierino Baldoni che in Caranna si dedica da sempre a questa marginetta».

E così, in attesa di vedere se la statua verrà ritrovata e in che condizioni, è già partita la catena di solidarietà: Carlo Salvatori, per anni presidente degli agenti immobiliari cittadini si è detto disposto ad avviare una raccolta di fondi: «È una vergogna, speriamo che non sia stato un fortemarmino, in tutte le maniere in quella marginetta deve tornare la Madonna, faremo una colletta anche per renderla più sicura contro i furti. Nel paese ne sono rimaste poche di marginette, quelle esistenti devono rimanere e salvaguardate, sono una ricchezza».

Il consigliere all’arredo urbano Italo Bibolotti, dal canto suo, ha ricordato che anche la Madonnina di via dell’Acqua fu gettata in terra e spezzata, mentre l’architetto Marco Pacini si è detto disposto a collaborare gratuitamente alla messa in sicurezza della Madonnina: «Ho partecipato in passato alla ricostruzione della cappellina, curandone il progetto e la realizzazione, ovviamente a titolo gratuito e mi rendo fin da ora disponibile per indicare eventuali soluzioni al fine di rendere più sicura la cappellina, e quindi la nuova statua della Madonna, senza snaturarne le caratteristiche architettoniche e di culto». Non paia, comunque esagerata tutta questa attenzione poiché, la Marginetta di Caranna, che è lì da oltre 90 anni, pur non avendo alcun valore artistico, né venale, con la sua Madonnina è da sempre momento di profonda devozione, tant’è che il 13 maggio di ogni anno proprio da qui parte una partecipatissima processione devozionale che si conclude in Sant’Ermete. (a.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa