Sicurezza
Torneranno i buoi sul pontile di Forte dei Marmi...
La scultura "I Bovi" di Ugo Guidi presto sarà collocata al posto del bronzeo "Controvento" di Anna Chromy
FORTE DEI MARMI. I buoi torneranno sul pontile a memoria di un passato glorioso che è tutto nelle radici più profonde del Forte dei Marmi. Non saranno, però, i vecchi e nerboruti animali immortalati nelle foto d’epoca e che viaggiavano tra le cave e la Marina per scaricare e caricare i blocchi di marmo: potrebbero essere, invece, “I Bovi” di Ugo Guidi, quelli che lo scultore di Vittoria Apuana volle immaginare plastici e dinamici nel marmo delle Apuane. Dunque potrebbe essere in arrivo a breve un cambio della guardia in piazza Navari tra il bronzeo “Controvento” di Anna Chromy e appunto la scultura di Guidi che era stata nei messi passati (e per un breve periodo) esposta in piazza Garibaldi e poi aveva preso la strada di villa Bertelli, nel cui giardino si trova tuttora.
A raccontare questo progetto dedicato ad un recupero di memoria storica paesana è il consigliere delegato all’arredo urbano, Italo Bibolotti: «In effetti era molto tempo che stavo pensando ad un nuovo arredo urbano per la zona del pontile, anche in funzione di dare una nuova linea alle aiuole e alla piazza stessa, magari ricollegando idealmente il nostro pontile attuale a quello caricatore e alla nascita del Forte. Questa ispirazione che avevo in mente da anni - continua Bibolotti - si è concretizzata tempo addietro quando seppi che il nostro concittadino Massimo Galleni stava realizzato nel suo studio proprio “I bovi” del maestro Guidi. Così all’epoca ho seguito la nascita della scultura passo passo e ho visto la forza che si sprigionava dall'opera inducendomi più di una volta a domandarmi perché non posizionare proprio questa scultura che rappresenta in tutto e per tutto il genius loci del Forte dei Marmi in un luogo che gli sia debitore. E chi più di altri luoghi cittadini è debitore a queste magnifiche “bestie” se non il pontile caricatore? Così ho iniziato ad ascoltare le opinioni di tanti concittadini - continua Bibolotti - che mi hanno confermato che i buoi in effetti starebbero bene lì, in un luogo familiare e conosciuto da tutti. Ne ho parlato ovviamente , con la famiglia Guidi che ha accolto favorevolmente l'iniziativa e il tam tam tra i paesani ha fatto uscire allo scoperto tante persone, tra cui, ad esempio l’arch. Marco Pacini, che si è già detto disponibilissimo e a titolo gratuito a progettare la nuova piazza. Tant’è che da questo progetto in divenire è già scaturito un incontro con il sindaco Buratti e con chi si è reso disponibile a concretizzarlo per verificarne la reale fattibilità».
Tra i primi ad aderire al Progetto Bovi sul pontile anche Vivaldo Tonini che non ha mancato di sottolineare, però i problemi esistenti: «Sappiamo che queste operazioni di riposizionamento delle sculture sono delicate e che dipendono da molti fattori, il rapporto con l’artista, gli accordi presi con lo stesso al momento della collocazione di un’opera in un luogo pubblico, la nuova ubicazione della scultura e non ultime le motivazioni della sua eventuale sostituzione. Comunque, non impossibili benché richiedano profonda convinzione ed impegno».
Come si ricorderà il sindaco si era espresso per posizionare “I bovi” in piazza Garibaldi, davanti al fortino, spostando altrove la “Figlia del Sole” di Giò Pomodoro, ma proprio un mancato accordo con gli eredi dell’artista ha finora vanificato questa idea.
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