Sicurezza
Pietrasanta piange la Rita del bar Michelangelo
Si è spenta Giovanna Margherita Tomatis, insieme al marito nel 1948 assunse le redini dello storico locale di piazza Duomo che viene tuttora gestito dalla sua famiglia
PIETRASANTA. Da dietro quel bancone si è vista passare davanti generazioni di pietrasantini, Giovanna Margherita Tomatis, da tutti conosciuta come la Rita del bar Michelangelo, scomparsa all'età di 86 anni. E con Rita se ne va un pezzo, importante, della storia di una Pietrasanta che oggi, inevitabilmente, non c'e' più. Quella Pietrasanta che anticipò e poi visse il boom degli artisti e dei laboratori di marmo e invece tanto distante dalla movida modaiola di Cenatown.
Originaria di Albenga, in Liguria, Rita Tomatis arrivò in terra di Versilia subito dopo la guerra, nel 1948 per prendere le redini, insieme al marito Amelio, del bar Michelangelo che ieri, come oggi, è riferimento della Piccola Atene con vista su piazza Duomo.
Carattere forte, deciso, il giusto piglio del leader che era poi quello che serviva per mandare avanti un’attività in un'epoca in cui erano soprattutto gli uomini a dettare l'ultima parola. Non per Rita, capace di farsi ascoltare, di organizzare il lavoro, di rendere quel bar un autentico punto di ritrovo dei pietrasantini e dei versiliesi.
Un impegno in prima persona insieme al marito Amelio, scomparso negli anni ‘70, poi supportato, in seguito dalle figlie, dal genero Sirio, anche lui particolarmente noto a Pietrasanta e, oggi, dai nipoti. Rita ha resistito sempre dietro a quel bancone per ben 55 anni, fino al 2003, scortando, ogni giorno, i pensieri e gli affanni di chi faceva sosta al Michelangelo per un caffè, un cappuccino o un bersagliere quando ancora gli spritz erano di là da venire e Pietrasanta si proponeva come un cenacolo artistico e culturale senza confini.
"La Rita appartiene alla storia della nostra comunità, ed è stato bello conoscerla e frequentarla mentre Pietrasanta diventava quella che e' oggi. Ne ha viste tante e chissà quante avrebbe potuto raccontarne, ma a noi, suoi vecchi clienti e amici, ha saputo dare soprattutto due cose: gentilezza e professionalità. Era un volto caro, con un’eleganza innata. Molto signorile e grande lavoratrice" ricordavano, ieri mattina, due persone davanti alle saracinesche del bar abbassate per lutto.
E proprio sopra quello stesso bar, dove Rita abitava, nel frattempo era un susseguirsi di persone per dare l'ultimo saluto ad un'amica che ha saputo vivere e condividere la propria esistenza nel cuore pulsante della città.
I funerali di Rita Tomatis sono fissati per lunedì 19 gennaio, alle 15.30 in Duomo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
