Proteste
Chi ci perde e chi ci guadagna
Dalla nuova formulazione del calcolo dell'Isee potrebbe venire una fregatura per chi vive da solo
VIAREGGIO. L’obiettivo del nuovo riccometro, come detto, è quello di "stanare e finti poveri". Cerchiamo di capire chi ci perde e chi ci guadagna con le novità introdotte.
Chi ci guadagna. Per chi ha perso il lavoro nel 2014 potrebbe convenire presentarsi quanto prima al Caaf per farsi calcolare un Isee corrente che considera i redditi più recenti. Col vecchio modello, infatti, si doveva tenere conto anche della dichiarazione redditi 2013.
Chi ci perde. In generale, però,saranno di più coloro che ci rimettono. «Il nuovo Isee – prosegue Simona De Prete del Caaf Cgil Versilia – tiene conto oltre che dei redditi fiscalmente rilevanti anche di quelli esenti e di tutti i sussidi e contributi che un cittadino percepisce (esempio assegni familiari, accompagnamento, carte di debito ecc..), inoltre devono essere dichiarate tutte le auto possedute, i motocicli di cilindrata superiore ai 500 cc, le navi e le imbarcazioni da diporto. Infine, ci saranno delle stangate per quanto riguarda gli immobili di proprietà. A farne le spese saranno soprattutto i pensionati che vivono soli. D’ora in poi, infatti, la rendita catastale dell’immobile dovrà essere moltiplicata per 160 invece che per 100. La franchigia di abbattimento del valore (2.500 euro per ogni figlio successivo al secondo) invece resta uguale. La nuova formulazione del calcolo premia sicuramente le famiglie con la presenza di figli conviventi mentre penalizza tutti gli altri. Facciamo un esempio: un pensionato che vive solo in una casa di proprietà con rendita catastale di 1.000 euro, prima si trovava nell’Isee un valore di 53.000 euro, che ora schizza a 77.333. Questo rischia di escludere molte persone dall’accesso alle agevolazioni».
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