Attenzione
È ufficiale: addio alle feste rionali
Finisce senza intesa la riunione tra i presidenti dei comitati e il commissario prefettizio sui costi di vigilanza e pulizia
VIAREGGIO. La storia si ripete: nell’anno in cui il Comune di Viareggio viene commissariato, il Carnevale perde le feste rionali. Dalla riunione di ieri in municipio tra i presidenti dei comitati e il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo è uscita la fumata nera dopo quasi quattro ore di discussioni e disperati tentativi: niente rioni. Si farà solo il Campo d’Aviazione con i suoi 96 metri di festa in via dei Lecci dal 30 gennaio al 1° febbraio: gli altri - Marco Polo, Darsena e Carnevale Storico - ammainano mestamente la bandiera.
Fuori tempo. A un paio di settimane dal triplice colpo di cannone del primo corso mascherato, Burlamacco si ritrova orfano delle sue feste di quartiere nate allo scoccare degli anni Settanta. È un durissimo colpo d’immagine, indubbiamente. Perché i rioni incarnano la matrice popolare del Carnevale, la sua propensione alla convivialità, la genialità di sfoggiare un costume da quattro soldi eppure accattivante. «Siamo amareggiati», è il mantra che ripetono i presidenti dei comitati rionali una volta usciti dall’ufficio di Romeo. «Eravamo venuti qua con la volontà di trovare una soluzione, disposti anche ad accorciare il circuito delle feste rionali. Ma, come avevamo già annunciato nei giorni scorsi, non potevamo farci carico di 45mila euro di spese tra vigili urbani e pulizia delle strade e abbiamo chiesto al commissario di contribuire in qualche modo. Purtroppo la situazione di grave dissesto finanziario non consente margini di trattative».
Der Kommissar. Ma perché si è arrivati a discutere del costo di polizia municipale e Sea solamente a metà gennaio, con il Carnevale ormai alle porte? La dichiarazione di dissesto finanziario approvata dal consiglio comunale ad ottobre doveva suonare come un campanello d’allarme. «E infatti a ottobre ci siamo subito attivati con la Fondazione Carnevale e il commissario straordinario Stefano Pozzoli ci aveva detto che probabilmente non avremmo pagato i vigili urbani», replicano i comitati rionali. «Il Mef, nella sua relazione, ha contestato al Comune proprio il fatto che la Fondazione Carnevale abbia pagato in tutti questi anni gli straordinari alla polizia municipale per i corsi mascherati. Poi, a fine dicembre, abbiamo scoperto improvvisamente di doverci accollare non solo questa spesa, ma anche la pulizia delle strade affidata alla Sea, mai pagata negli anni scorsi. Quando Romeo ha letto che lo smaltimento dei rifiuti sarebbe rimasto a carico del Comune è andato su tutte le furie. Ormai non c’è più niente da fare: se avessimo voluto andare avanti saremmo stati convocati in prefettura martedì prossimo. Vi lasciamo immaginare quali tempi biblici si sarebbero profilati…».
Le prospettive. Amarezza, stanchezza, rabbia e rassegnazione: al termine di un pomeriggio lungo e infruttifero mancano la voglia e l’energia di pensare a un Piano B in assenza dei rioni. «Al momento ci viene in mente solo una sorta di veglia funebre per la scomparsa dei baccanali. A mente fredda, magari, studieremo qualcosa». Due anni fa, quando l’ufficio del sindaco era occupato dal commissario prefettizio Domenico Mannino, il Carnevaldarsena si prese una pausa di riflessione, il Rione Campo d’Aviazione fece il suo debutto, i commercianti di via Coppino misero in piedi il «Rione che non c’è» e gli altri comitati proposero le Carneval Night sulla Terrazza della Repubblica, surrogato delle feste rionali. Oggi c’è il rischio che non ci siano neanche le brutte copie dei baccanali, eccezion fatta per il Campo d’Aviazione. In altri tempi, forse, la città di Viareggio avrebbe reagito allo schiaffo organizzando una festa rionale con uno zoccolo e una ciabatta. Ma nel frattempo il tessuto sociale si è sfilacciato e la burocrazia ha tolto gli stimoli anche ai più volenterosi. Lo spirito carnevalaro la spunterà anche nella tempesta del dissesto finanziario?
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