Il Tirreno

Versilia

in tribunale

Sotto accusa per la morte di un suo operaio

Donatella Francesconi
Sotto accusa per la morte di un suo operaio

A giudizio il titolare dell’azienda agricola di Massarosa in cui l'anno scorso accadde il tragico incidente

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MASSAROSA. Andrà a processo il 9 febbraio Pietro Casali, nella cui azienda agricola morì Mariano Pierini a causa dello scoppio della gomma di un trattore e conseguente espulsione violenta del cerchione che travolse la vittima. Lo ha deciso ieri il giudice per l’udienza preliminare Riccardo Nerucci che ha accolto la costituzione di parte civile del Comitato Matteo Valenti, da dieci anni impegnato sul fronte della sicurezza sul lavoro.

Era il 3 marzo 2014 quando - così ricostruisce la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto Procuratore Aldo Ingangi, Mariano Pierini stava lavorando su un trattore per realizzare «opere di adattamento e montaggio di una coppia di cerchi con gomme con evidenti tracce di usura». Operazione effettuata «tramite l’utilizzo di giunti realizzati artigianalmente, interventi eseguiti con utensili elettromeccanici generanti calore e scintille, ed in particolare di una saldatrice elettrica tramite la quale, con il pneumatico in pressione, a 2,5 bar, saldava al cerchione di una ruota per trattore agricolo due golfari in metallo». Con il risultato di «generare, per conduzione, un surriscaldamento del cerchione e, conseguentemente delle camera d’aria aderente allo stesso cerchione». L’aumento di pressione che non poteva non derivare da questa operazione ha fatto scoppiare la camera d’aria e ha fatto volare via, con violenza, il cerchione che ha travolto l’operaio. Il quale - così l’accusa formulata lavorava - «senza informazione sulle procedure da seguire e sui conseguenti rischi connessi al tipo di lavorazione. E senza predisposizione di idonee cautele».

Al datore di lavoro viene imputato - nei capi di accusa formulati dalla Procura - anche di «non aver elaborato il documento sulla sicurezza» previsto per legge (Decreto legislativo 81/2008) e di non averlo formato sull’utilizzo della saldatrice.

Dopo la costituzione di parte civile nel processo per il disastro ferroviario di Viareggio, il Comitato Matteo Valenti (che ha scelto di essere quanto più presente nelle aule di giustizia) riporta - oggi parte civile in questo processo - l’attenzione su quanto ancora vi sia da fare per prevenire ed evitare infortuni ed incidenti mortali nei tanti luoghi di lavoro della Versilia.

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